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02 settembre 2022

Aboca scorpora Apoteca Natura e riprende a crescere nel post-Covid

L’azienda di prodotti naturali per la cura della salute ha investito in ricerca durante la pandemia. Nei primi cinque mesi +22%.

Silvia Pieraccini

La produzione di Aboca a Sansepolcro

Da Sansepolcro (Arezzo) – dov’è nata nel 1978 dall’idea di Valentino Mercati di curare la salute con le erbe e con sostanze naturali – Aboca è arrivata in 26 Paesi, conta oggi 1.400 dipendenti e ora, dopo la fase della pandemia che ha fermato la crescita ma non lo sviluppo di nuovi prodotti, sta ripartendo con slancio. I primi mesi del 2022 sono stati molto positivi: “Nel periodo gennaio-maggio siamo cresciuti del 22% – spiega Massimo Mercati, amministratore delegato del Gruppo Aboca – rispetto a un andamento di mercato che ha segnato +13%. Durante la pandemia tutta l’azienda ha continuato a seminare, coerente ai nostri valori e al posizionamento, e adesso raccogliamo i primi frutti e torniamo a crescere”.

Nel 2021 ricavi netti a 210 milioni

Il 2021 è stato un anno di sostanziale tenuta, in cui Aboca ha de-consolidato (dal 1 luglio) Apoteca Natura e Afam (gestisce le Farmacie Comunali di Firenze), chiudendo l’anno con ricavi netti a 210 milioni, per il 40% all’estero, e un margine operativo lordo (ebitda) di 38 milioni, pari al 18% del fatturato. A parità di perimetro – sottolinea Aboca – i ricavi netti sono analoghi a quelli dell’anno precedente. La tenuta è legata agli investimenti in ricerca: visto che mascherine e confinamento avevano ridotto le infezioni alle alte vie respiratorie, e dunque la vendita di prodotti per tosse, mal di gola e congestione in cui l’azienda è leader di mercato, Aboca ha investito in ricerca e lanciato prodotti in altre aree terapeutiche come stomaco e intestino. “Così siamo riusciti a rispondere con dinamismo”, dice Mercati.

Gli investimenti in ricerca e sviluppo chiave del successo

Gli investimenti in ricerca e sviluppo continueranno, anche grazie al finanziamento da 33,5 milioni di euro – 20 milioni da Cdp e 13,5 milioni da Credit Agricole – garantito da Sace che l’azienda ha ottenuto di recente. La linea di credito aiuterà Aboca a incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo e ad aumentare le capacità produttive e l’export di prodotti per la salute made in Italy.

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Silvia Pieraccini

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