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Impresa

30 maggio 2022

“Sulla prevenzione sismica fare di più anche per gli edifici privati di interesse pubblico”

L’intervento del presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze.

di Giancarlo Fianchisti, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze

La giunta regionale della Toscana ha approvato durante l’ultima seduta lo stralcio del documento operativo per la prevenzione sismica (Dops) per il 2022, mettendo a disposizione poco più di 5,3 milioni di euro per una serie di interventi. Di questi, 4,6 milioni di euro saranno utilizzati per intervenire su edifici pubblici strategici e scuole individuati con lo scorrimento di graduatorie esistenti, il resto per attività di studio e ricerca. Come Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze apprendiamo con piacere l’arrivo di nuove risorse destinate alla prevenzione sismica, specialmente in un periodo in cui nel territorio fiorentino e toscano il tema è sensibile dopo le ripetute, ma per fortuna lievi, scosse delle scorse settimane.

Eventi che ci ricordano come non si debba mai abbassare la guardia e come la prevenzione rappresenti davvero l’arma più efficace, se non l’unica, che abbiamo per contenere i danni e salvare delle vite. Per questo crediamo che intervenire soltanto sulle strutture strategiche pubbliche non sia sufficiente, e rilanciamo quindi la proposta di stanziare dei fondi anche per gli interventi in quegli edifici che sì, sono privati, ma possono assumere rilevanza in caso di sisma in quanto fortemente affollati e che sono specificamente individuati dalla normativa tecnica. Ad esempio teatri, auditorium e grandi centri commerciali. andando a coprire le spese per le operazioni di prevenzione sismica oppure, laddove non è possibile, almeno finanziandone una parte, sostenendo così privati e società che gestiscono luoghi in cui si raccolgono contemporaneamente, e per molto tempo centinaia, se non migliaia, di persone.

Purtroppo l’assenza di una legge che imponga monitoraggi periodici e regolari agli edifici esistenti ha prodotto negli anni un vuoto enorme per quanto riguarda il livello di rischio sismico in essi presente, con conseguenze che potrebbero essere catastrofiche in determinate circostanze. Intervenire con anticipo è quanto mai necessario: la prevenzione non è mai abbastanza. Le amministrazioni dovrebbero favorire e incentivare la ricognizione periodica degli edifici, partendo dai più vecchi e pericolanti, considerando anche che adesso le agevolazioni del sisma bonus consentono la detrazione delle spese di indagine sismica e messa in sicurezza sismica degli edifici. Si rinnova quindi la proposta , più volte caldeggiata ,ma mai resa operativa ,di rendere obbligatorio progressivamente un “Fascicolo del fabbricato ” che permetta di avere un quadro conoscitivo della situazione statica ed anche impiantistica degli edifici costruiti più di 50 anni fa, da aggiornare con cadenza periodica , per permettere a tutti di vivere, studiare e lavorare in sicurezza.

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