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Impresa

01 febbraio 2022

Magona riparte e allarga prodotti e mercati

L’acciaieria di Piombino, specializzata in laminati piani, punta su una strategia ‘green’. Comincia bene il 2022.

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L’acciaieria Magona di Piombino (Livorno), leader italiana nella produzione di laminati piani zincati e preverniciati, acquisita nel 2019 dal gruppo siderurgico inglese Liberty Steel che fa capo a Sanjeev Gupta, accelera allargando prodotti, mercati e clienti. Grazie agli investimenti fatti negli ultimi due anni – ripartenza di una linea di decapaggio e di una linea di verniciatura e 100 assunzioni – nel 2021 Magona ha aumentato le quantità di preverniciati prodotti, ha allargato i mercati europei e extraeuropei e ha acquisito nuovi clienti.

“Vogliamo sviluppare l’eredità industriale di Magona e renderla uno dei principali produttori greensteel nei suoi mercati”, afferma in un comunicato Toker Ozcan, ceo Greensteel Emea Liberty Steel Group, riferendosi alla strategia aziendale ‘green’ che punta a riciclare i rottami di acciaio, utilizzando forni elettrici alimentati da energia rinnovabile. Sembrano dunque superate le difficoltà della primavera 2021, quando Magona si trovò a corto di semilavorati (per lo stop alle forniture di coils da parte del gruppo Arcelor Mittal) e di finanziamenti a causa del crac della banca Grensill.

“L’azienda ha iniziato bene il 2022 grazie alla qualità dei suoi prodotti, all’eccellente servizio clienti e alla forza del suo team – aggiunge Ozcan -. Non vediamo l’ora di aggiungere ancora dipendenti, mentre rafforziamo la nostra capacità produttiva. Aumenteremo la gamma di prodotti e amplieremo i mercati. Vogliamo attrarre nuovi talenti e per questo stiamo investendo in tecnologie di nuova generazione per migliorare ulteriormente le iniziative greensteel”.

I prezzi dell’energia alle stelle non preoccupano. “Abbiamo fiducia nel futuro poiché Liberty Magona sta ottenendo il pieno sostegno delle autorità locali e nazionali per far fronte ai prezzi dell’energia, senza precedenti in tutta Europa, e di conseguenza per affrontare anche una concorrenza sleale per le importazioni”. L’azienda piombinese oggi conta 526 dipendenti più 200 addetti indiretti.

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