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Impresa

07 marzo 2022

Magona riparte e allarga prodotti e mercati

L’acciaieria di Piombino, specializzata in laminati piani, punta su una strategia ‘green’. Comincia bene il 2022.

sede azienda

L’acciaieria Magona di Piombino (Livorno), leader italiana nella produzione di laminati piani zincati e preverniciati, acquisita nel 2019 dal gruppo siderurgico inglese Liberty Steel che fa capo a Sanjeev Gupta, accelera allargando prodotti, mercati e clienti. Grazie agli investimenti fatti negli ultimi due anni – ripartenza di una linea di decapaggio e di una linea di verniciatura e 100 assunzioni – nel 2021 Magona ha aumentato le quantità di preverniciati prodotti, ha allargato i mercati europei e extraeuropei e ha acquisito nuovi clienti.

“Vogliamo sviluppare l’eredità industriale di Magona e renderla uno dei principali produttori greensteel nei suoi mercati”, afferma in un comunicato Toker Ozcan, ceo Greensteel Emea Liberty Steel Group, riferendosi alla strategia aziendale ‘green’ che punta a riciclare i rottami di acciaio, utilizzando forni elettrici alimentati da energia rinnovabile. Sembrano dunque superate le difficoltà della primavera 2021, quando Magona si trovò a corto di semilavorati (per lo stop alle forniture di coils da parte del gruppo Arcelor Mittal) e di finanziamenti a causa del crac della banca Grensill.

“L’azienda ha iniziato bene il 2022 grazie alla qualità dei suoi prodotti, all’eccellente servizio clienti e alla forza del suo team – aggiunge Ozcan -. Non vediamo l’ora di aggiungere ancora dipendenti, mentre rafforziamo la nostra capacità produttiva. Aumenteremo la gamma di prodotti e amplieremo i mercati. Vogliamo attrarre nuovi talenti e per questo stiamo investendo in tecnologie di nuova generazione per migliorare ulteriormente le iniziative greensteel”.

I prezzi dell’energia alle stelle non preoccupano. “Abbiamo fiducia nel futuro poiché Liberty Magona sta ottenendo il pieno sostegno delle autorità locali e nazionali per far fronte ai prezzi dell’energia, senza precedenti in tutta Europa, e di conseguenza per affrontare anche una concorrenza sleale per le importazioni”. L’azienda piombinese oggi conta 526 dipendenti più 200 addetti indiretti.

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