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17 luglio 2023

La terza sede europea del Tribunale Unificato dei Brevetti sarà in Italia

Sul tema si apre una nuova opportunità per le imprese, come spiega l’avvocato Claudia Del Re nel suo intervento di questo mese.

contributo di Claudia Del Re, avvocato dello Studio Legale Del Re.

Data storica quella del 1 Giugno 2023 per l’entrata in vigore dell’Accordo internazionale sul Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB) nei Paesi europei che hanno ratificato l’Accordo (allo stato attuale sono 17: Austria, Belgio, Bulgaria, Germania, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia e Svezia). Sono trascorsi cinquanta anni dalla Convenzione europea sui Brevetti del 1973, venti anni dalla proposta della Commissione europea di creare un “brevetto comunitario” e più di dieci anni dal ricorso alla cooperazione rafforzata per istituire la tutela brevettuale unitaria e dall’adozione della corrispondente normativa.

Il Tribunale Unificato dei brevetti avrà competenza in materia di validità e contraffazione dei nuovi brevetti unitari. Accanto alle sedi di Parigi e Monaco, sarà Milano (attualmente sede locale del Tribunale dei brevetti) a dotarsi di una terza sede (Divisione centrale del Tribunale dei Brevetti) entro il 2024 con competenze per il settore agroalimentare, farmaceutica, fitosanitario e moda. Una vera e propria svolta, nel cuore pulsante della vita imprenditoriale e che avrà ricadute importanti per tutta l’impresa italiana. Alle spalle di questo traguardo, c’è stato, comunque, un percorso lungo e travagliato, ma che ha generato un virtuoso rapporto sinergico tra istituzioni, mondo imprenditoriale e professionale.

L’avvio del Tribunale Unificato dei Brevetti sta già mostrando tutta la sua vitalità con l’introduzione di giudizi riguardo azioni di contraffazione di brevetti. D’ora in poi con una sola causa potrà essere ottenuta una decisione che avrà efficacia nei Paesi europei che hanno aderito alle nuove procedure. Non vi sarà più necessità di designare quegli Stati cui s’intende ottenere la protezione brevettuale poiché il brevetto unitario sarà valido in tutti gli Stati che hanno ratificato l’Accordo. Il “brevetto unitario” non si sostituisce, ma si affianca alla tutela brevettuale oggi esistente a livello nazionale (in Italia presso l’UIBM) e a livello europeo (presso l’EUIPO).

Ogni controversia che riguarderà un “brevetto unitario” sarà di competenza esclusiva del TUB. Il “brevetto “unitario” sarà rilasciato dall’Ufficio Europeo dei Brevetti (EUIPO) e sottoposto al pagamento di una tassa annuale.

E’ una nuova opportunità per la tutela dei brevetti che apre interessanti scenari per la definizione di strategie imprenditoriali e commerciali. Certo è che la giurisdizione unica impedirà di avviare contenziosi su più Tribunali nazionali e  in caso di violazione dei brevetti, vi saranno  minori appesantimenti economici. Infatti, saranno eliminati i costi di traduzione per presentare i ricorsi nella lingua dello Stato nazionale. In questa direzione, saranno meno gravosi gli oneri burocratici con velocizzazione delle procedure. E’ stato stimato dalla Commissione europea che l’introduzione del Brevetto unitario europeo comporterà una riduzione significativa dei costi della gestione dei diritti di proprietà intellettuale.

L’avvocato Claudia Del Re è professore a contratto in Gestione della Brevettazione e della Proprietà Intellettuale presso Università degli Studi di Firenze e avvocato dello Studio Legale Del Re.

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