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28 aprile 2023

Estra aumenta i ricavi ma dimezza l’utile (e non scioglie il rebus-Multiutility)

Il bilancio 2022 approvato dal consiglio di amministrazione. Diminuirà il dividendo per i Comuni. In vista il rinnovo dei vertici.

Silvia Pieraccini

Per il Gruppo Estra, che ha il core business nella vendita di gas metano, il 2022 non è stato un anno facile, a causa delle “complessità del contesto geopolitico e della volatilità dei mercati energetici” – spiega un comunicato – che hanno portato “difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e rialzi del tutto eccezionali dei prezzi delle commodities”. Il bilancio 2022, approvato dal consiglio di amministrazione, riflette dunque questa complessità: i ricavi totali sono cresciuti molto (1.777 milioni +68%), ma sono cresciuti anche i costi esterni (per l’incremento dei prezzi del gas), col risultato di ridurre il margine operativo lordo (ebitda -7% a 104,5 milioni) e, soprattutto, di ridurre l’utile netto che si dimezza, passando dai 28,6 milioni del 2021 ai 14,1 milioni del 2022.

In vista la riduzione dei dividendi ai Comuni

Per un gruppo che è controllato indirettamente dagli enti pubblici (attraverso le società Alia, Intesa, Coingas e Viva Energia), questo significherà, con tutta probabilità, ridurre l’ammontare dei dividendi destinati ai Comuni. Per saperlo occorrerà aspettare l’assemblea deisoci Estra per l’approvazione del bilancio, che non è stata ancora convocata e che si terrà a fine maggio.

I risultati 2022 sono comunque definiti “positivi” dalla società: “Il Gruppo Estra ha fatto fronte al contesto generale continuando a operare con la consueta capacità di adattamento e competenza gestionale – afferma il direttore generale Paolo Abati – puntando anche sulla diversificazione del portafoglio di business che ha consentito di ridurre gli impatti delle turbolenze di mercato, ottenendo così risultati economici positivi, che confermano la solidità del Gruppo”.

Le sfide sono eleggere i nuovi vertici e sciogliere il rebus Multiutility

Ora i prossimi passi per i quattro soci Estra saranno scegliere i nuovi vertici, destinati a sostituire il presidente e amministratore delegato Alessandro Piazzi arrivato a fine mandato, mettendo possibilmente fine a una stagione tormentata che ha visto la decadenza nel novembre 2021 del precedente presidente, Francesco Macrì, per effetto di una delibera dell’Autorità nazionale anti-corruzione; e decidere se entrare, a tutti gli effetti, a far parte della nascente Multiutility toscana che è ancora senza nome e che, soprattutto, sta incontrando durante la gestazione più di un problema. Per adesso Alia, embrione della Multiutility, ha il 39,5% di Estra e non può consolidarla nel bilancio. Decisive saranno le scelte di Siena, socio di Intesa spa (che ha il 25% di Estra), che andrà al voto per il sindaco il 14-15 maggio, e di Arezzo, socio forte di Coingas (che ha un altro 25% di Estra).

Anche sul fronte nomine, saranno i quattro soci Estra che dovranno indicare le candidature da portare in assemblea: la previsione è che ci vorrà ancora del tempo, per vedere l’esito delle elezioni amministrative e per accordare i suoni.

Autore:

Silvia Pieraccini

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