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Territorio

13 dicembre 2023

Cultura, 14 milioni dalla Regione

L’ultima tranche di finanziamenti regionali alle attività culturali è destinata al Maggio, alle Fondazioni, festival, teatri, musei e Carnevale.

Il Teatro del Maggio

E’ un settore in perenne mancanza di ossigeno. La cultura, in Toscana, vanta eccellenze e realtà variegate ma troppo spesso non ha le risorse sufficienti o paga pochissimo i propri addetti. Adesso la giunta regionale toscana ha deliberato l’erogazione di quattordici milioni di euro per alcune tra le più importanti realtà culturali della regione. E’ l’ultima tranche di risorse per il sostegno alla cultura attribuite dalla Regione.

Ultima tranche di un budget totale di 30 milioni di euro

I fondi, assegnati nelle ultime due riunioni di giunta a quaranta realtà, tra Fondazioni, istituzioni operanti nello spettacolo, musei e festival, vanno a completare il budget di 30 milioni di euro, destinato alla cultura nel 2023 la cui prima tranche, di circa 16 milioni,  era stata destinata soprattutto al territorio attraverso avvisi pubblici a comuni e istituzioni culturali per il sostegno ordinario a musei, biblioteche, archivi, festival. Questa seconda e ultima porzione, i cui fondi  provengono in massima parte dalla terza variazione al bilancio regionale, è costituita invece da interventi diretti erogati a soggetti individuati dalla legge sulla cultura, a grandi istituzioni culturali e una serie di iniziative di elevato valore.

Giani: “Il milione in più per il Maggio è contributo straordinario”

“Con questi ultimi finanziamenti – ha detto Giani – siamo riusciti a raggiungere il tetto dei 30 milioni di contributi per il sostegno alla cultura nel 2023. Era un obiettivo che mi ero posto ma che non era facile raggiungere visti i momenti delicati per tutte le Regioni e in particolare per la Toscana, in parte per l’alluvione, e anche per la necessità di sopperire con risorse proprie all’esigenza di garantire un sistema sanitario adeguato. Sono perciò molto soddisfatto”. 

“Certamente – ha aggiunto – risaltano i 4 milioni per il Maggio Musicale Fiorentino, con una parte del contributo (1,1 milioni) legato alla sua situazione di difficoltà economica. Ma ci sono finanziamenti importanti per tante prestigiose istituzioni culturali, dal Pucciniano all’Orchestra Regionale Toscana fino alla Scuola di Musica di Fiesole e a varie altre realtà; sono istituzioni pubbliche e private, che,  grazie al sostegno della Regione, possono avere quel respiro necessario a esercitare la funzione di garantire l’immagine di una Toscana vocata all’arte e alla cultura”. Sempre sul Maggio, Giani ha voluto precisare che “quel contributo di 1,1 milioni è straordinario, non può essere assolutamente un contributo ordinario, quindi il nostro contributo ordinario rimane pari a 2,9 milioni. Abbiamo comunicato al commissario Cutaia che per il 2024 il Maggio può contare su 2,9 milioni di contributo che è già il contributo più alto che la Toscana dà a un’istituzione culturale”. “Questo e non oltre è quello che possiamo permetterci – ha aggiunto . Abbiamo trovato 1,1 milioni nelle pieghe del bilancio per la situazione che si è venuta a determinare nel 2023, ma il nostro contributo non può andare oltre i 2,9 milioni, possiamo al massimo arrivare a 3 milioni se ci fosse la necessità, ma non oltre. Per la Regione Toscana è già un bell’impegno”.

Interventi per Fondazioni, Chigiana, festival e musei

Gran parte delle risorse deliberate (9,5 dei 14 milioni complessivi) hanno per destinatari  le fondazioni regionali dello spettacolo: in testa la fondazione del Maggio musicale fiorentino, cui sono stati assegnati complessivamente 4 milioni di euro, di cui una parte (1,1 milioni) sulla base della cosiddetta legge “Salva Maggio”; a seguire la fondazione Ort (Orchestra regionale di Toscana (destinataria di un contributo di 1,6 milioni), la fondazione Festival Pucciniano (399.000 euro più altri 660.000 per il mutuo sulla realizzazione del teatro a Torre del lago) la Fondazione teatro Metastasio (900.000 euro), la Fondazione Toscana Spettacolo (900.000 euro) la Scuola di Musica di Fiesole (750.000 euro). Interventi previsti anche per l’Accademia Chigiana, la Guido D’Arezzo e il Carnevale di Viareggio.

Per i restanti contributi, gli interventi riguardano diversi soggetti teatrali (si va dal teatro di tradizione del Giglio di Lucca, del Goldoni di Livorno e  del Verdi di Pisa) e a realtà sedi di sperimentazione contemporanea.  Ma tra i destinatari anche musei, festival, importanti realtà nell’ambito dell’arte contemporanea come il Museo Pecci e la Fondazione Strozzi. (redgs)

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