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Impresa

06 luglio 2022

Zucchetti triplica il fatturato (e tocca 275 milioni) grazie agli inverter fotovoltaici

L’azienda guidata da Fabrizio Bernini chiude un 2021 record, spinta dalle energie rinnovabili, e prevede un altro anno brillante.

Silvia Pieraccini

Fabrizio Bernini, patron di Zucchetti Centro Sistemi

Gli anni della pandemia, seguiti dalla guerra in Ucraina e dall’aumento dei prezzi energetici, sono stati complicati e rischiosi per molte aziende, ma hanno anche aperto possibilità di sviluppo per altre, attive in settori come la digitalizzazione e le fonti rinnovabili.

E’ il caso di Zucchetti Centro Sistemi (Zcs), l’azienda di innovazione tecnologica del Valdarno aretino che fa capo per il 50% al gruppo Zucchetti e per l’altro 50% all’imprenditore Fabrizio Bernini (presidente di Confindustria Toscana sud), che ha appena chiuso un bilancio consolidato 2021 da record. Il fatturato è quasi triplicato, passando dai 97 milioni del 2020 ai 275 milioni dell’anno scorso, con un margine operativo lordo (ebitda) balzato da 10,1 a 48 milioni. Il 15% dei ricavi è stato realizzato all’estero.

Cinque divisioni, tutte in crescita

Tutte e cinque le divisioni in cui opera l’azienda (robotica, automazione, software, healthcare e energie rinnovabili) sono cresciute, ma a trainare questo autentico boom di vendite e redditività è stata la divisione energie rinnovabili, grazie agli inverter fotovoltaici (130mila quelli installati negli ultimi sei anni) e ai sistemi di accumulo (230mila gli inverter ibridi mono e trifase installati), sempre più richiesti dall’industria (e dalle aziende energivore). “Investire nel fotovoltaico e nei sistemi di accumulo è stata una scelta strategica importante – spiega Bernini – perché ha anticipato i tempi: oggi queste tecnologie possono far decollare la transizione energetica grazie all’affidabilità e convenienza”.

Assunzioni e crescita anche nel 2022

Il Boom di Zcs ha portato anche numerose assunzioni: i dipendenti sono 375 (+15% sull’anno precedente) per oltre metà Millennials (nati dopo il 1980) con un’età media complessiva inferiore a 39 anni. “Abbiamo continuato a investire nel capitale umano che rappresenta il valore aggiunto dell’impresa”, sottolinea Bernini che prevede un 2022 di ulteriore, forte, crescita: la stima è di toccare i 500 milioni di fatturato con margini in crescita del 90% sul 2021. Nei primi sei mesi dell’anno sono state assunte altre 30 persone.

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Silvia Pieraccini

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