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Impresa

16 novembre 2022

Zerynth lancia round d’investimento da 5,3 milioni e progetta il salto

Nell’azienda pisana che digitalizza i vecchi macchinari, nata nel 2015 da uno spin-off universitario, entrano altri tre fondi.

Silvia Pieraccini

Zerinth, azienda pisana specializzata in piattaforme informatiche per l’industria 4.0 e titolare di un brevetto internazionale per digitalizzare vecchi macchinari, torni, presse, telai, impianti per l’agrifood, lancia un round di investimento da 5,3 milioni di euro guidato da United Ventures, gestore italiano di venture capital specializzato in investimenti in startup tecnologiche.

All’aumento di capitale, tra i principali in Italia nell’Industria 4.0, partecipa un pool di investitori (Vertis Sgr con Venture Factory tramite il Fondo Vv3tt, Liftt e Cdp Venture Capital con il Comparto IndustryTech del Fondo Corporate Partners). L’investimento, che trasformerà la società da srl a spa, servirà a sostenere nel prossimo triennio il processo di espansione internazionale. Le risorse saranno inoltre investite per assumere nuove figure, sviluppare il prodotto e realizzare partnership strategiche con player industriali.

Nata sette anni fa, ha un fondo che detiene il 36% del capitale

Zerynth è nata nel 2015 dall’idea di quattro universitari pisani (Gabriele Montelisciani, Giacomo Baldi, Gualtiero Fantoni e Daniele Mazzei, ai quali si sono poi aggiunti il business angel americano Ray Garcia e il socio austriaco Andrea Galizia). Per affinare la tecnologia ci sono voluti cinque anni ma in piena pandemia, nell’agosto 2020, la società ha raggiunto il traguardo che l’ha proiettata verso l’accelerazione del business: nel capitale è entrato il fondo Vertis Venture 3 Technology Transfer che ha investito due milioni di euro, acquisendo il 36%.

“Le soluzioni dell’azienda hanno permesso a ogni macchinario (vecchio e nuovo, professionale e industriale) di ‘parlare’ la lingua dell’Industria 4.0 e del management – afferma il ceo Montelisciani – la nostra sfida è rendere accessibile l’Internet of things e l’Intelligenza artificiale alle piccole e medie imprese per far sì che possano affrontare il mercato in maniera competitiva, migliorando sia l’efficienza dei processi aziendali che la sostenibilità ambientale grazie ai nuovi modelli di business abilitati dalle tecnologie Iot, dall’intelligenza artificiale e dalla digitalizzazione”.

Autore:

Silvia Pieraccini

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