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Impresa

14 luglio 2022

Un “Business Tutors” contro il mismatch del lavoro

La Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali di Firenze premia i team di studenti più brillanti.

Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro è stato il tema al centro del panel che, ieri a Firenze, ha aperto il tradizionale “Business Tutors” della Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali “Piero Baldesi”: la competizione che vede gli allievi della scuola vestire i panni dei consulenti d’impresa, col compito di presentare la fattibilità di prodotto, di mercato ed infine economica di un progetto commissionato loro da imprese del territorio.

“Una buona scuola prepara al mondo del lavoro”

Il tema del panel è stato dibattuto, non per caso, all’iniziativa della Scuola, che vanta un placement del 95% per i suoi studenti in pochissimi mesi dall’ottenimento del diploma. “Alle imprese oggi servono figure professionali capaci e al passo con l’innovazione – ha affermato Azzurra Morelli, vicepresidente di Confindustria Firenze con delega alla formazione – ed è grazie a Scuole altamente professionalizzanti come la Scuola di Scienze aziendali che possono essere formate le professionalità adeguate. Oggi accorciare lo storico divario scuola-impresa è indispensabile”.

Per Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze, “non esiste una formazione di serie A, di tipo umanistico e scientifico, e una di serie B, di tipo tecnico: queste sono divisioni che oggi non hanno più senso, perché la scuola o è in grado di preparare i giovani al mondo del lavoro oppure non è una buona scuola”. Dunque per il presidente della Scuola, Claudio Terrazzi, per risolvere il gap fra domanda e offerta “è necessaria al Paese una nuova politica del lavoro, ormai assente da tanti anni, in modo da mettere nelle condizioni ‘ora’ le imprese di assumere personale e rendersi quindi adeguatamente competitive agli occhi di giovani che invece cercano il lunario immancabilmente altrove che in Italia”.

“Triplo” e “Seven Powers” vincono la gara

Al termine del dibattito è partita la gara vera e propria, che ha visto avvicendarsi i sette team nella competizione per aggiudicarsi le due borse di studio in palio: quella per la migliore analisi di business effettuata e vinta quest’anno dal gruppo “Triplo” con Alessandro Sibilia, Edoardo Baroncelli, Tommaso Chellini, Giulia Lo Sardo Marrani, Gregorio Del Colombo, Alberto Gabbrielli, Niccolò Masi, che ha lavorato su un’idea di Officina Materassi e quella per la miglior presentazione, vinta dal gruppo “Seven Powers”, composto da Jessika Sulo, Virginia Caciolli, Alessandro Castellano, Filippo Scudocrociato, Niccolò Bellini, Arpan Di Passio e Giorgio Tonnesi, che ha lavorato su un’idea dell’azienda Powersoft.

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