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Impresa

13 marzo 2023

Tuscany X.0, un polo per la trasformazione digitale delle Pmi

Intelligenza artificiale, supercalcolo e cybersecurity al centro dei servizi offerti, ma anche consulenza di base e formazione.

Leonardo Testai

Favorire e sostenere l’avvicinamento delle imprese toscane, in particolar modo le Pmi, ma anche della Pa, alle opportunità della trasformazione digitale e dell’innovazione: è l’obiettivo dichiarato del Polo europeo di innovazione digitale Tuscany X.0, uno dei 13 progetti italiani vincitori del bando europeo per la creazione di un European digital innovation Hub dedicato al trasferimento tecnologico, Tuscany X.0, operativo da ottobre 2022 ma presentato ufficialmente solo oggi, è sostenuto con un finanziamento di circa 5 milioni di euro in tre anni, proveniente da fondi in parte europei e in parte del Mimit, che servirà a coprire i servizi a catalogo soprattutto – ma non solo – in materia di Intelligenza artificiale, supercalcolo e cybersecurity.

Il coordinamento tecnico di Tuscany X.0 è stato affidato a Gate 4.0, Distretto tecnologico della manifattura avanzata della Regione Toscana insieme al Polo Tecnologico di Navacchio, che si occuperà del coordinamento amministrativo. Fa parte del Polo un network allargato che raccoglie il know-how e le competenze trasversali di 13 partner provenienti dal mondo industriale, accademico e della ricerca: Confindustria Toscana attraverso il suo Digital Innovation Hub, Artes 4.0, Eurosportello Confesercenti, Edi.it di Confcommercio, il Cnr, le Università di Firenze, Pisa, Siena, e le tre Scuole di Alti studi toscane: Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, e Imt.

Si parte con l’analisi della maturità digitale

Le aziende e le pubbliche amministrazioni potranno contattare direttamente uno dei partner di Tuscany X.0 per ricevere una consulenza su un problema da risolvere o un progetto da realizzare. Sarà possibile richiedere un servizio gratuito per definire la propria maturità digitale, e valutare le opportunità che un percorso di digitalizzazione potrà apportare alla propria attività, per il quale sarà possibile usufruire di un’agevolazione che va dal 75% al 100% delle spese sostenute. Si parte da servizi utili all’individuazione di un problema operativo e della sua soluzione, per arrivare a servizi applicativi specializzati.

Lorna Vatta, coordinatrice tecnica di Tuscany X.0

Tuscany X.0 offre inoltre supporto, nei confronti delle Pmi che si affacciano alla trasformazione digitale, nelle proposte su bandi regionali, nazionali ed europei per investimenti tecnologici; gestione dei progetti finanziati e rendicontazione; mentoring nella creazione di business plan e pitch. Previsti anche corsi su innovazione, trasformazione digitale e trend tecnologici; su digitale, intelligenza artificiale e cybersecurity.

“Il digitale favorisce i piccoli”

“Una delle priorità del Paese – sottolinea Andrea Di Benedetto, coordinatore di Tuscany X.0 – è il far cogliere le opportunità del digitale e dell’innovazione a tutto il suo sistema produttivo. Infatti, l’impatto maggiore in termini di competitività, crescita e occupazione si potrebbe avere proprio nelle imprese di piccole dimensioni e che operano nei settori più tradizionali: sono quelle che possono trarre i maggiori vantaggi dalla rivoluzione del digitale, ripensando i propri processi produttivi, organizzativi, commerciali, in modo più rapido e efficace anche rispetto alle grandi imprese. Il poter far partire questi percorsi di trasformazione digitale, a un costo irrisorio visti i contributi messi in campo dall’Europa attraverso la rete degli Edih, è una grande opportunità per la Toscana, di cui siamo particolarmente orgogliosi”.

Il nuovo polo “diventerà presto punto di riferimento fondamentale nell’offerta di flessibilità e prossimità dei servizi, sia per i privati che per il pubblico”, ha spiegato Leonardo Marras, assessore all’economia della Regione Toscana. Per Alessandra Nardini, assessora regionale al lavoro, Università e ricerca, trasferimento tecnologico, “questa rete di trasferimento tecnologico e di sapere può dare, grazie a un’offerta di servizi specifici e mirati, supporto e sostegno alle piccole e medie imprese e alla pubblica amministrazione della Toscana nell’affrontare le sfide delle transizioni digitale e green”.

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Leonardo Testai

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