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27 novembre 2023

Tre Zeta Group acquisisce il solettificio Do.Gi.

Il gruppo che produce suole per scarpe di lusso, controllato dal fondo Koinos, rafforza la filiera con un’altra azienda toscana.

Silvia Pieraccini

Tre Zeta – storico gruppo che produce suole per scarpe di lusso con base a San Miniato (Pisa), nel distretto della concia delle pelli, dal dicembre 2021 controllato dal fondo Koinos Capital – annuncia l’acquisizione del 100% del solettificio Do.Gi. di Civitella Val di Chiana (Arezzo), 35 dipendenti, 1,5 milioni di paia di sottopiedi prodotti nel 2022 e 7,9 milioni di euro di fatturato (+46%).

Vende la famiglia fondatrice Magnanensi

A vendere, per una cifra che non è stata resa nota, è la famiglia Magnanensi (l’azienda è stata fondata nel 1977 dai fratelli Domenico e Giovanni), che manterrà i ruoli operativi e reinvestirà una parte dei proventi in Tre Zeta Group “con l’obiettivo – spiega una nota – di estendere e consolidare questa brillante performance nell’ambito di un progetto industriale di più ampio respiro”. Do.Gi. produce sottopiedi per scarpe da donna eleganti per i principali brand mondiali d’alta gamma.

Obiettivo: diventare il gruppo di riferimento per i grandi brand

L’operazione è un tassello del progetto di Tre Zeta diretto a costruire il gruppo di riferimento nella filiera italiana della suola per scarpe di lusso, sia sneaker che formali. Il progetto, partito a fine 2021 con l’ingresso del fondo Koinos, è già a buon punto visto che quella di Do.Gi. è la terza acquisizione (dopo le toscane Stil Stampi e Suolificio Magonio), che porta il gruppo a raggiungere i sei milioni di paia di suole prodotte all’anno. Nel 2023 il fatturato pro-forma di Tre Zeta supera i 76 milioni di euro. “Questo è un altro tassello importante del nostro progetto – afferma Fabrizio Mecheri, ceo di Tre Zeta – e stiamo attivamente cercando e valutando altre opportunità per l’allargamento del Gruppo”.

I venditori: contribuiamo a un ambizioso progetto industriale

“In questa operazione abbiamo da subito visto l’opportunità per far crescere le attività di Do.Gi. in modo esponenziale – aggiunge Andrea Magnanensi, seconda generazione della famiglia fondatrice – contribuendo alla realizzazione di un ambizioso progetto industriale che è destinato a esprimere un grande potenziale di mercato”. 

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Silvia Pieraccini

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