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28 aprile 2022

Toscana Aeroporti, i soci si spaccano sul dividendo

Comune e Provincia di Pisa hanno votato contro, la Camera di Commercio a favore. Firenze e la Regione astenuti.

L’assemblea degli azionisti di Toscana Aeroporti ha approvato oggi il bilancio 2021 della società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze, con una perdita di 5,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto al valore negativo di 12,5 milioni di euro del 31 dicembre 2020, e ha approvato a maggioranza la distribuzione di un dividendo complessivo di 7 milioni di euro, a valere su parte della riserva straordinaria, di importo unitario pari a 0,3761 euro per azione.

Soci divisi sul dividendo, Camere spaccate

La proposta di distribuzione del dividendo (in pagamento il 25 maggio 2022, con stacco cedola il 23 maggio e record date il 24 maggio), avanzata dal socio di maggioranza Corporacion America Italia (62,28% del capitale) e inserita dal Cda all’ordine del giorno dell’assemblea di Toscana Aeroporti, ha spaccato il fronte dei soci pubblici e del territorio, alcuni dei quali hanno avanzato critiche nei giorni scorsi anche alla luce dei 10 milioni di euro di contributo straordinario erogato dalla Regione Toscana alla società, per far fronte ai danni causati dalla pandemia e dalle misure di lockdown che hanno gravemente penalizzato il business aeroportuale negli ultimi due anni.

In assemblea Corporacion America Italia e Sogim Spa (5,79%) hanno votato a favore del dividendo, così come la Camera di Commercio di Pisa, mentre invece Comune e Provincia di Pisa hanno votato contro. Regione Toscana, Comune e Camera di Commercio di Firenze si sono invece astenuti. In virtù dell’approvazione della proposta, Corporacion America Italia riceverà un dividendo di 4,36 milioni di euro, Sogim di 405.000 euro, la Regione di 352mila euro, la Provincia di Pisa di 343.000 euro, la Camera di Commercio di Firenze di 315.000 euro così come il Comune di Pisa, la Camera di Commercio di Pisa di 294.000 euro.

“Tuteliamo i lavoratori, niente lezioni di morale”

Toscana Aeroporti “ha messo al primo posto la tutela dei lavoratori”, dunque “non accettiamo lezioni di etica morale, né tantomeno accettiamo accuse di essere irrispettosi nei conforti dei nostri lavoratori o delle istituzioni”, ha affermato l’amministratore delegato Roberto Naldi. “Nonostante l’attivazione della cassa integrazione, conseguente alla sostanziale chiusura degli aeroporti – ha osservato -, non abbiamo mai messo in discussione gli accordi economici di secondo livello sottoscritti nel 2018”, ha spiegato Naldi, sottolineando che “sono stati mantenuti tutti i contratti di servizi con i fornitori esterni, garantendo così non solo i dipendenti diretti ma anche quelli indiretti”, e che “abbiamo anticipato la cassa integrazione facendoci carico dei ritardi di pagamento da parte dell’Inps”.

Naldi ha inoltre sottolineato che il ristoro regionale di 10 milioni “è stato utilizzato per sostenere il mantenimento di alcune attività fondamentali, come: presidio sanitario, attività di igienizzazione e pulizie straordinarie, servizi di carico e scarico, vigilanza, nuovi presidi per la tutela della salute dei lavoratori, garantendo il continuo sviluppo dei due aeroporti e la continuità dei servizi e il mantenimento dei livelli occupazionali diretti e indiretti”.

Nel 2021 sono stati 2,8 milioni i passeggeri complessivamente transitati presso gli scali di Firenze e Pisa, in aumento del 43% rispetto al 2020. I ricavi totali consolidati hanno registrato un incremento del 17,7%, passando da 50,9 milioni di euro del 2020 a 60 milioni di euro. L’Ebitda consolidato è tornato ad essere positivo per 6,5 milioni, rispetto al valore negativo di 801 mila euro del 2020.

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