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Territorio

24 maggio 2022

Tassa rifiuti, aziende contro gli aumenti

Artigiani Cna e commercianti Confesercenti chiedono a gran voce che sia realizzato un termovalorizzatore (escluso invece dalla Regione).

I più infuriati per i previsti aumenti della tassa rifiuti (Tari) deliberati dall’assemblea dell’Ambito territoriale Centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli), e che saranno poi declinati dai Comuni, sono gli artigiani di Cna: “E’ offensivo e irresponsabile nei confronti di imprese e cittadini chiedere aumenti senza aver previsto per il futuro alcun sistema per la gestione razionale e economica dei rifiuti”, affermano in un comunicato sottolineando la “necessità del termovalorizzatore di ultima generazione” (che la Regione ha dichiarato di non voler realizzare).

Il “sì” dei sindaci agli aumenti Tari, secondo Cna, si spiega “col fatto che tanti di loro (32) non saranno rieleggibili alla prossima tornata”. Ma quello che è più grave, secondo Giacomo Cioni presidente di Cna Firenze Metropolitana, è che non ci sia alcuna visione per il futuro: “Manca un Piano dei rifiuti adeguato alle esigenze della regione Toscana basato sul cambio di paradigma che trasformi ciò che oggi è visto come un costo nell’opportunità offerta dalla termovalorizzazione”. La prova della necessità di un termovalorizzatore di ultima generazione per i rifiuti che non saranno reintrodotti nell’economia circolare, secondo gli artigiani, è data dal fatto che “il 60% degli aumenti è dovuto ai maggiori costi di smaltimento dei rifiuti fuori dai confini regionali”.

Artigiani e commercianti chiedono il termovalorizzatore

Infuriati anche i commercianti di Confesercenti Prato: “L’aumento della tariffa rifiuti dopo due anni di pandemia, dopo l’aumento delle bollette e la guerra in Ucraina provocherebbe una tempesta perfetta”, dicono chiedendo – anche in questo caso – la realizzazione di un termovalorizzatore che “consentirebbe di chiudere il ciclo dei rifiuti ed evitare di spedire i nostri rifiuti non differenziabili in discariche e impianti del Nord Italia a costi elevati”. Confesercenti Prato chiede anche di rimodulare la tariffa attuale in proporzione ai rifiuti prodotti e premiando chi ricicla.

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