30 settembre 2022

Logo t24
Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

03 maggio 2022

“Su i dividendi per i Comuni, giù le tariffe per i cittadini”

Fa il primo passo la multiutility toscana, ma restano i nodi della liquidazione di Acea e del controllo di Estra. Ecco gli obiettivi.

Silvia Pieraccini

In autunno, se tutto andrà secondo i piani illustrati oggi, 3 maggio, nella sede della Regione Toscana, nascerà ufficialmente la società toscana dei servizi pubblici, una realtà in mano ai Comuni (per adesso è stata chiamata Multiutility Toscana ma il nome vero sarà deciso più avanti) che punta ad aggregare più aziende esistenti per aumentare l’efficienza. Dario Nardella, sindaco di Firenze e deus dell’operazione insieme col sindaco di Prato, Matteo Biffoni e con la sindaca di Empoli, Brenda Barnini, mira in alto: “L’unione ci permetterà di fare più investimenti, di assumere fino a duemila persone in più, di tenere sotto controllo le tariffe e di realizzare fino al doppio dei dividendi attuali: i Comuni-soci hanno bisogno di dividendi per le scuole, per gli anziani, per mantenere il patrimonio pubblico”.

L’architettura finanziaria dell’operazione è già stata illustrata da t24 qui. Il primo passo sarà la fusione per incorporazione delle holding di partecipazioni pubbliche Consiag, Publiservizi e Acqua Toscana in Alia (la società dei rifiuti della Toscana centrale, 100% dei Comuni). Le quattro società hanno già deliberato (e i rapporti di cambio sono stati fissati), ma ora toccherà ai Consigli comunali dei 66 Comuni soci delle province di Firenze, Prato e Pistoia dare il via libera alla fusione. Contemporaneamente, i 66 Comuni voteranno anche due aumenti di capitale che serviranno – nei mesi successivi – per dare gambe al progetto, guidato dall’amministratore delegato di Alia, Alberto Irace, con la consulenza di Boston Consulting: il primo (che rimarrà aperto per cinque anni) servirà a consentire i conferimenti in natura agli altri Comuni toscani che detengono partecipazioni, visto che la multiutility vuole essere aperta a tutti gli interessati; il secondo aumento di capitale servirà alla quotazione in Borsa (Ipo) della società, prevista dallo stesso Irace a fine 2023. Il vincolo sarà che il 51% rimanga in mano pubblica.

Restano da sciogliere due nodi. Il primo è la “liquidazione” della romana Acea, socio “ingombrante” di Publiacqua e finora contrario all’ingresso nella multiutility: “Abbiamo in corso dialoghi molto positivi con Acea per la composizione del contenzioso – ha spiegato Irace – così da permettere il controllo pienamente pubblico”. Al momento la nascente multiutility ha il 57,6% di Publiacqua, ma Acea detiene i poteri di governance (e nomina l’ad).

Il secondo nodo, strategico per il decollo della multiutility e l’approdo in Borsa, è il consolidamento di Estra, la società che distribuisce e vende gas (con ricavi per 1 miliardo), di cui Intesa-Siena detiene il 25% e Coingas-Arezzo un altro 25%. “Adesso abbiamo fissato le ipotesi di concambio delle azioni, i sindaci di Siena e Arezzo (che sono di centrodestra, mentre l’operazione nasce sotto l’egida del Pd, ndr) possono valutare il progetto industriale”, ha detto Irace. Un sindaco di centrodestra che lo ha già fatto è il pistoiese Alessandro Tomasi, che era stato fortemente critico verso la multiutility nel dicembre 2020, all’atto della prima presentazione, e che ora ha deciso di conferire la quota del 4% che possiede in Publiacqua alla nuova realtà: “All’epoca non condividevo il merito – ha detto – ma ora che si è recuperato il rispetto reciproco ho cercato di stare al tavolo senza pregiudiziali. Il nostro obiettivo è avere servizi migliori e tariffe più basse”.

La multiutility è stata “benedetta” dal presidente della Giunta regionale toscana, Eugenio Giani: “E’ un momento storico – ha detto – la Toscana non deve diventare terra di conquista di soggetti esterni e la multiutility serve a offrire a imprese e cittadini servizi migliori e tariffe più contenute, oltre a reinvestire i dividendi sul territorio”.

Autore:

Silvia Pieraccini

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Industria

29 settembre 2022

Solvay guarda al territorio, intesa col Comune di Rosignano

Leggi tutto
Impresa

29 settembre 2022

BuyFood a Firenze, più di 70 aziende toscane in vetrina

Leggi tutto
Impresa

28 settembre 2022

Moda, l’empolese Officina Ciemmeci entra nel polo dei terzisti di lusso

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci