21 giugno 2024

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

03 giugno 2024

Stop della Regione alle pale eoliche di Manciano targate Wind

La Giunta riscontra (ancora) carenze e criticità progettuali sul progetto che prevede un parco da 48 Mw. Parere negativo al Ministero.

Stop della Regione Toscana al parco eolico di Montauto, nel comune di Manciano (Grosseto) – vicino ai comuni di Canino e di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo – proposto da Wind Italy e contestato sia dalle amministrazioni di Manciano, Montalto di Castro, Capalbio e Pitigliano che da forze politiche trasversali e cittadini per l’impatto che avrebbe sul paesaggio, oltre che da alcuni astrofisici perché sorgerebbe in un’area unica per l’osservazione del cielo.

Otto pale alte 200 metri

L’impianto – formato da otto aerogeneratori da sei megawatt, per una potenza complessiva di 48 megawatt, con diametro massimo di 170 metri e altezza pari a 200 metri – ha alle spalle un lungo iter di valutazione d’impatto ambientale nazionale (il progetto è stato presentato nel dicembre 2022), costellato da richieste di integrazioni e chiarimenti avanzate dal ministero dell’Ambiente (su sollecitazione anche della Regione Toscana) a Wind; nuovi avvisi al pubblico emanati per riaprire i termini delle osservazioni; richiesta di sospensione dei termini da parte di Wind; una complessa istruttoria regionale per esprimere il parere di competenza al ministero, che si è conclusa con un rapporto del maggio scorso.

L’opera non è compatibile col paesaggio, dice la Regione

Quel rapporto evidenzia ancora “carenze e criticità progettuali tali da non consentire l’espressione di un parere regionale conclusivo sulle componenti Paesaggio e Vegetazione flora fauna e biodiversità”, afferma la delibera della Giunta regionale del 27 maggio scorso. In pratica, la Regione suggerisce ancora una volta al ministero di chiedere ulteriori approfondimenti e, in mancanza di questi, annuncia di esprimere parere negativo sulla compatibilità ambientale dell’opera “per carenza di una compiuta valutazione sulle componenti Paesaggio e Vegetazione flora fauna e biodiversità”. Quelle pale – almeno così come sono previste – non s’hanno da fare.

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Industria

20 giugno 2024

Sesa cresce (più del mercato) e nel 2024-25 rafforza il welfare aziendale

Leggi tutto
Industria

20 giugno 2024

Tregua su Amadori, un addio con garanzie (anche per gli avventizi)

Leggi tutto
Impresa

20 giugno 2024

Unicredit supporta lo sviluppo sostenibile di Next Yacht Group

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci