23 febbraio 2024

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Top Aziende

15 settembre 2022

Sorpresa vendemmia: quantità +12% e qualità alta

La Toscana è tra le regioni con i risultati migliori, ma anche a livello italiano la siccità non ha danneggiato in modo pesante i vigneti.

Silvia Pieraccini

I timori estivi sulla siccità che rischiava di compromettere i vigneti non si sono trasformati in allarme. E così la vendemmia 2022 non sarà né scarsa in quantità, né “povera” in qualità. A dirlo sono le previsioni fatte congiuntamente da Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini (Uiv) e presentate oggi, 14 settembre, al ministero dell’Agricoltura.

La Toscana è tra le regioni con i risultati migliori

In Italia la quantità di vino prodotto crescerà leggermente rispetto al 2021 (+3%, arrivando a 50,27 milioni di ettolitri), e sarà in linea con la media delle ultime annate. La qualità delle uve andrà dal “buono” all'”ottimo”, a seconda delle zone.

La Toscana è una di quelle che avrà i migliori risultati su tutti i fronti. Le quantità sono stimate in crescita (addirittura) del 12% rispetto al 2021: si prevedono 2,29 milioni di ettolitri, praticamente in linea con la media dell’ultimo quinquennio 2017-2021 che era stata di 2,169 milioni. Sul fronte della qualità, la lancetta punta su “ottimo”. Un risultato che va a braccetto con quello appena centrato: nel primo semestre dell’anno la Toscana ha superato per la prima volta il Piemonte nell’export di vino, conquistando il secondo posto dietro il Veneto.

Piogge e ricerca scientifica hanno salvato la vendemmia

A “salvare” la vendemmia 2022 – secondo le tre associazioni – sono state le piogge di agosto ma anche la ricerca scientifica e le tecniche di coltivazione e di affinamento sviluppate dai produttori. Il record produttivo, però, secondo una voce autorevole come quella del presidente Uiv Lamberto Frescobaldi non è sufficiente a generare ricchezza: “Dobbiamo fare ancora molta strada – afferma – per emulare le performance dei francesi che hanno una redditività tripla per ettaro coltivato, 16.600 euro contro i 6.000 euro italiani, e per ettolitro prodotto (294 euro contro 82 euro)”.

Autore:

Silvia Pieraccini

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territorio

22 febbraio 2024

Monito della Corte dei Conti: “Vigilare sulle risorse del Pnrr”

Leggi tutto
Territorio

22 febbraio 2024

Ecco come viene gestito un cantiere edile

Leggi tutto
Territorio

22 febbraio 2024

Unioncamere Toscana, Guasconi confermato presidente per il triennio

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci