26 maggio 2024

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Industria

15 gennaio 2024

Sofidel, Lucart, Cartiere Carrara: tre spinte verso la sostenibilità

I tre gruppi lucchesi a capitale familiare fissano nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera. Ecco quali.

Silvia Pieraccini

Tags

La produzione di carta igienica in un'azienda del Gruppo Sofidel

Sono tra i principali produttori di carta igienica e rotoloni (il cosiddetto tissue) del distretto lucchese rimasti a capitale italiano: Sofidel (famiglie Lazzareschi e Stefani), Lucart (famiglia Pasquini) e Cartiere Carrara (famiglia Carrara), che competono sul mercato con i grandi player svedesi e americani, hanno annunciato oggi 15 gennaio, con tre diversi comunicati, la volontà di accelerare sul terreno della sostenibilità e in particolare della lotta al cambiamento climatico, investendo in azioni e collaborazioni “pesanti”.

Sofidel punta a ‘Net Zero’ entro il 2050

Sofidel (3 miliardi di euro di fatturato 2023, titolare del marchio Regina) si è impegnato a raggiungere il traguardo ‘Net Zero’ entro il 2050. Significa ridurre le emissioni di gas serra (e rimuovere le emissioni residue) fino al punto più vicino possibile allo zero lungo tutta la catena del valore. L’obiettivo, previsto dal Green deal europeo, è ritenuto strategico per limitare il riscaldamento globale sotto i 2 gradi, e sarà perseguito col supporto di SBTi (Science based target initiative), sodalizio tra Wwf, Global Compact delle Nazioni Unite, ente no-profit Cdp-Carbon disclosure project e Wri-World Resources Institute.

Per Sofidel si tratta di una tappa di un lungo percorso, cominciato nel 2008 aderendo (prima azienda manifatturiera italiana) al programma Wwf Climate Savers: dal 2009 al 2020 il gruppo lucchese ha ridotto del 24% le emissioni dirette di anidride carbonica in atmosfera; entro il 2030 si è impegnato a ridurre del 40% (rispetto al 2018) le emissioni di Co2 di Scopo 1 e Scopo 2 e del 24% quelle di ambito 3.

Lucart aderisce al programma SBTi e riduce le emissioni

Lucart (717 milioni di euro di fatturato 2022, titolare dei marchi Tenderly e Tutto) ha annunciato ora l’adesione al programma SBTi, con l’obiettivo di ridurre le proprie emissioni di gas serra dopo i risultati già raggiunti in questi anni (-11% le emissioni specifiche di Co2 nel 2022 sul 2021 e -22% la riduzione rispetto al 2014 delle emissioni di Scopo 1 e 2). L’obiettivo di medio termine da centrare sarà presentato entro il 2026. Anche per Lucart questa azione si inserisce in un percorso: dal 2020 il gruppo è parte del Global Compact Network Italia delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa mondiale di responsabilità sociale d’impresa.

Cartiere Carrara presenta il Manifesto di sostenibilità

Cartiere Carrara (500 milioni di euro di fatturato 2022, titolare dei marchi Tuscany e BulkySoft) presenterà alla fiera bolognese Marca (16-17 gennaio), dedicata ai prodotti a marchio del distributore, il manifesto di sostenibilità “Caring for what’s next”, lanciato nel settembre 2023 nell’anno del 150esimo anniversario. Il Manifesto è un decalogo di impegni, dalla tutela dei diritti delle persone alla prosperità della comunità e del territorio, dalla circolarità e rigenerazione al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni. La volontà dell’azienda ora è condividere questa visione con tutti i partner.

Autore:

Silvia Pieraccini

Articoli Correlati


Industria

24 maggio 2024

Baker Hughes, nuova commessa multimilionaria in Algeria con Maire Tecnimont

Leggi tutto
Industria

17 maggio 2024

La Regione apre il Tavolo moda e scrive a Urso, le imprese aspettano misure

Leggi tutto
Industria

16 maggio 2024

El.En. rallenta ancora, obiettivi 2024 più difficili da raggiungere

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci