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Impresa

23 maggio 2022

ShippyPro cresce, obiettivo 10 milioni di fatturato 2022

L’organico è composto da quasi 60 professionisti dislocati in tutta Europa, con altre 50 entrate previste a breve.

Obiettivo 10 milioni di fatturato 2022 per ShippyPro, la startup nata a Firenze con la mission di semplificare la gestione della logistica legata all’e-commerce. Dopo l’aumento di capitale da 5 milioni di dollari guidato dal fondo americano Five Elms Capital nel 2021, l’azienda conta di mantenere il proprio trend di crescita, con una media del +150% anno su anno negli ultimi 4 anni. L’organico è composto da quasi 60 professionisti dislocati in tutta Europa, a cui presto si aggiungeranno altri 30 nuovi colleghi nel reparto tech, oltre alle altre 20 assunzioni negli altri reparti già previste. Il software di ShippyPro è venduto ed utilizzato in 36 paesi.

Un polo d’attrazione per gli expat di ritorno

L’ambizione di ShippyPro, oltre alla crescita di fatturato, è quella di costruire l’hub tecnologico in ambito e-commerce & logistica più grande d’Europa, e la startup fiorentina vuole inseguirla anche grazie al contributo di giovani italiani che, dopo un periodo più o meno lungo di lavoro all’estero, decidono di rientrare in Italia. Fra loro anche il nuovo vicepresidente per l’Engineering, Jacopo Toccacieli, 33enne urbinate con due lauree all’Università di Bologna, reduce da 7 anni in Canada dove è stato responsabile ricerca e sviluppo per scale-up internazionali come Tehama, Pythian e FarmLead. “Da ex expat – sostiene – posso dire che l’Italia sta tornando attrattiva, specialmente per chi lavora in ambito tecnologico e digitale: l’ecosistema dell’innovazione sta crescendo, le aziende sono più internazionali e l’Italia resta un Paese che offre una grande qualità della vita”.

“Siamo riusciti a creare un ambiente davvero internazionale – osserva Francesco Borghi, amministratore delegato e cofondatore (con Lorenzo Rogai) -: nel nostro team si parlano 9 lingue, abbiamo colleghi di 7 nazionalità diverse e un livello di sfide tecnologiche all’altezza dei principali dipartimenti di R&D in Europa. Infine, di fatto, grazie a una cultura aziendale dove le persone stanno al centro e le modalità di lavoro full-remote, ibride e in-office coesistono senza preferenze. Molti dei ragazzi italiani che vivevano all’estero e adesso lavorano con noi non lasciano del tutto le destinazioni in cui si sono trasferiti, ma trovano in ShippyPro l’opportunità di lavorare in Italia lavorando da ovunque, dal nostro quartier generale di Firenze, dalla loro città di origine oppure dalla città in cui hanno vissuto per tanto tempo”.

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