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27 aprile 2022

Sanità regionale, ecco il (faticoso) pareggio di bilancio 2021

Per i 65 milioni di rosso la Regione ricorrerà al fondo di riserva e a risorse stanziate per il cofinanziamento Ue.

Fondo di riserva, diversa modulazione delle risorse per i cofinanziamenti europei, e altri accorgimenti: si fonda su questi pilastri la variazione di bilancio (sul previsionale 2022-24) da 65 milioni di euro che la Regione Toscana ha approntato per consentire al sistema sanitario regionale di raggiungere il pareggio di bilancio relativamente al 2021. Dopo l’approvazione da parte della giunta regionale, la palla passa al governo: “Il lavoro che abbiamo fatto per arrivare al pareggio di bilancio deve essere certificato dal Mef, e il tutto avverrà nei prossimi mesi”, ha affermato il governatore Eugenio Giani.

I 65 milioni di parte corrente per la sanità, ha spiegato Giani, sono stati recuperati “innanzitutto con il fondo di riserva” che “arriva a coprire gran parte di questa cifra”. In secondo luogo, ci sono le risorse già accantonate per il cofinanziamento regionale delle opere del nuovo ciclo di programmazione Ue 2021-27, i cui tempi di avvio secondo la Regione stanno slittando a causa della concomitanza con il Pnrr: si tratta di circa 28 milioni. Le restanti risorse sono state reperite, secondo il presidente, “attraverso altri accorgimenti”.

La Regione lima le spese, recuperati 400 milioni

In realtà la Regione sta da tempo limando i propri bilanci per venire incontro alle spese extra del sistema sanitario, esplose con la pandemia. “Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo recuperato 400 milioni di euro da tutte le altre voci del bilancio, da tutti gli altri assessorati, dipartimenti, per poter arrivare a questo risultato”, ha affermato Giani, che non ha smentito apertamente la denuncia dell’Intersindacale Medica, Sanitaria e Veterinaria della Toscana in merito a presunti tagli al budget di spesa per l’assistenza ai pazienti, l’acquisto dei farmaci e dei beni sanitari. “I conti li confrontiamo con i nostri direttori generali – ha detto – sono loro che sanno le situazioni delle aziende sanitarie e con loro stiamo lavorando con assoluta armonia. Le nostre decisioni, quindi, sono prese con la fattibilità assicurata da chi dirige le tre Asl territoriali”.

Giani ha comunque espresso soddisfazione per il risultato conseguito: “Si era addirittura ipotizzato che il disavanzo dovuto alle spese per fronteggiare la pandemia arrivasse a 500 milioni, questo non è successo perché abbiamo razionalizzato con attenzione le spese sanitarie”. Se qualcuna delle voci di bilancio relative al 2021 non venisse certificata dal Ministero, ha concluso il presidente regionale, “nel Def è prevista la possibilità di fare un piano di rientro con durata addirittura di 30 anni”.

Nella variazione anche soldi per le infrastrutture

Fra gli altri interventi previsti dalla variazione di bilancio, c’è la realizzazione della variante di Gazzano nel comune di Fivizzano in Lunigiana (6,2 milioni); interventi di manutenzione straordinaria sulla viabilità in Provincia di Grosseto ed in particolare lungo la SP 65 panoramica di Porto S. Stefano e sulla litoranea (totale di 3 milioni); la progettazione e realizzazione del tracciato stradale di collegamento tra le frazioni di Farnocchia e S. Anna nel comune di S. Anna di Stazzema (2 milioni); un finanziamento di 1,63 milioni per la diffusione della banda ultra larga; 60mila euro l’anno per tre anni per una una nuova linea di trasporto pubblico locale su gomma dedicata agli ex lavoratori Bekaert.

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