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Impresa

22 dicembre 2021

Ristori Covid-19, dalla Regione nuovi bandi per 21 milioni

I nuovi bandi in uscita, gestiti da Sviluppo Toscana, riguardano i bus turistici, le imprese che lavorano all’allestimento e attorno alle fiere, con i matrimoni e l’organizzazione di eventi privati, e le imprese commerciali, turistiche o della ristorazione dei centri storici.

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Oltre 21 milioni di euro dalla Regione Toscana a sostegno delle Mpmi e dei professionisti che più hanno sofferto le restrizioni imposte dal contrasto della pandemia: i nuovi bandi in uscita, gestiti da Sviluppo Toscana, riguardano i bus turistici (dal 23 dicembre al 21 gennaio, 1,3 milioni stanziati), le imprese che lavorano all’allestimento e attorno alle fiere (dal 10 al 31 gennaio, 500mila euro) e con i matrimoni e l’organizzazione di eventi privati (dal 10 al 31 gennaio, 934mila euro), le imprese commerciali, turistiche o della ristorazione dei centri storici (dal 17 gennaio al 4 febbraio, 18,3 milioni).

Imprese e professionisti del campo di bus turistici che hanno patito nel 2020 perdite di fatturato di almeno il 30 per cento potranno contare su contributi a fondo perduto da un minimo di 5000 fino ad un massimo di 50 mila euro. Chi ha avviato l’attività nel 2020, vista l’impossibilità di poter effettuare un confronto, si vedrà riconoscere il contributo minimo. Chi lavora all’allestimento di convegni e fiere, che la pandemia ha reso impossibile realizzare per lungo tempo, potrà contare su aiuti da mille a 10 mila euro. Anche in questo caso il requisito per accedere è una perdita, nel 2020 rispetto al 2019, di almeno il 30 per cento del fatturato o dei corrispettivi.

Le imprese dell’indotto di matrimoni ed eventi, dai fotografi alle sartorie, dai fiorai a ristoranti e catering, potranno richiedere un contributo a fondo perduto di 2500 euro. Per accedere al sostegno occorre aver visto il proprio fatturato diminuito del 30 per cento nel corso del 2020. Ristori da 2500 euro anche per le attività commerciali e turistiche e per i ristoranti dei centri storici, sempre che abbiano visto ridursi i propri affari tra il 2019 e il 2020 di almeno il 30 per cento. Chi ha avviato l’impresa nel 2020 si vedrà riconoscere un contributo forfettario da mille euro. Nel dettaglio la misura riguarda imprese e professionisti dei centri storici dei comuni toscani, dei comuni termali o dei comuni classificati “zona rossa” tra il 21 marzo e il 17 aprile 2021.

«Nel 2022 torniamo a parlare di investimenti»

«E’ un segnale – ha affermato Leonardo Marras (nella foto), assessore regionale all’economia – a chi ha avuto grandi difficoltà in questi due anni, e che a causa delle difficoltà che incontriamo anche ora continuerà ad averne. Questo è un periodo comunque segnato da un’incertezza: di conseguenza è quanto mai importante che ci sia anche un intervento di questo genere, l’ultimo, perché poi nel corso del 2022 inizierà la nuova programmazione, e dovremo tornare a parlare finalmente di investimenti».

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