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17 giugno 2022

Rigassificatore Piombino, Giani va avanti: “In porto fra un anno”

Riunione a Firenze coi sindaci del territorio, che rimangono critici e promettono battaglia sulle autorizzazioni.

Leonardo Testai

Il rigassificatore di Piombino si farà, e sarà attivo la prossima primavera, fra aprile e maggio del 2023. Questo il messaggio che il commissario straordinario per la realizzazione dell’opera – il governatore toscano Eugenio Giani – ha portato ai sindaci del territorio convocati a Firenze. Senza però convincerli: “La nostra contrarietà rimarrà ferma e la porteremo all’interno delle procedure amministrative”, ha ribadito il sindaco di Piombino Francesco Ferrari.

Quattro mesi per le autorizzazioni necessarie

Per collocare al porto la nave di rigassificazione di Snam, ha spiegato Giani, “entro 120 giorni noi dobbiamo raccogliere tutte quelle autorizzazioni che sono necessarie perché l’opera possa procedere”, mentre “il posizionamento e l’entrata in funzione è prevista da qui a un anno, ovvero fine aprile, inizio maggio dell’anno prossimo”. Dunque allo stato attuale c’è da fare, secondo il governatore-commissario, “un lavoro di autorizzazioni e di natura burocratica. Però in 120 giorni, per rispettare i tempi messi dal decreto ministeriale, questo processo deve completarsi”.

Giani ha espresso soddisfazione per l’incontro sul rigassificatore, sebbene i rappresentanti del territorio – Piombino in testa – non siano persuasi della bontà dell’opera. “E’ evidente che mi pongo di fronte a una realtà che è scettica – ha detto, riferendosi ai sindaci del territorio – è diffidente, è contraria, ma c’è un interesse nazionale che deve essere seguito”. Il commissario ha ribadito la volontà di presentare al governo un memorandum con azioni urgenti per Piombino, dalle bonifiche alle infrastrutture, e il rilancio delle acciaierie Jsw, fino a immaginare per Piombino un distretto di energie rinnovabili con idrogeno, eolico, fotovoltaico.

Niente offshore dopo la nave, “c’è già Livorno”

Con i sindaci e i tecnici di Snam, presenti all’incontro, così come anche i rappresentanti dell’Autorità portuale, “abbiamo potuto davvero verificare insieme – ha aggiunto Giani – quelle che sono le caratteristiche del progetto e anche fugare alcuni dubbi. Ad esempio si parla della nave di rigassificazione che viene nel porto di Piombino, non di eventuali piattaforme offshore nel golfo di Follonica. Abbiamo già una piattaforma di rigassificazione davanti a Livorno, quindi in questo caso la Toscana ha già dato”.

Per la nave, invece, “il primo lavoro che chiaramente si vedrà – ha detto il commissario – è quello del posizionamento, dei lavori di scavo per il tubo”, ha detto il commissario. Dunque, ha aggiunto, “non si bonifichi solo dove si posiziona il tubo, ma l’azione di bonifica avvenga per tutto quel territorio in cui le bonifiche si chiedono da anni ma non sono mai state fatte”. Sempre relativamente alla nave, sul tema degli sversamenti, Giani ha riferito che i tecnici della Snam “ci hanno detto che da un punto di vista ecologico è meglio il circuito aperto perché non ci sono emissioni, e il circuito aperto comunque si limita a captare e a riportare l’acqua senza elementi inquinanti sotto questo aspetto”.

Ferrari: “Sarà un problema per le attività del porto”

Deluso il sindaco Ferrari. “E’ evidente che la decisione era già stata presa, ancora una volta senza ascoltare la voce contraria del territorio”, ha detto. Da parte dei tecnici Snam, ha spiegato, sono arrivate “rassicurazioni tecniche, ma non ci bastano: sono naturalmente rassicurazioni di parte, e sono rassicurazioni che non ci appagano nemmeno sufficientemente nel merito, visto che sulla normativa Seveso hanno semplicemente glissato dicendo che le interferenze stabilite nei precedenti rigassificatori sono interferenze che per loro sono anche eccessive. In realtà lì, in punto di diritto, faremo le nostre valutazioni, e a questo proposito naturalmente il Comune di Piombino si sta già dotando di tecnici esperti, esterni al comune, per dare un supporto tecnico-giuridico”.

Con il rigassificatore il sindaco di Piombino paventa interferenze per le attività del porto, sia industriali che turistiche, fino all’itticoltura nella zona, e anche problemi per la sicurezza. “Intorno all’Olt di Livorno – sostiene – non può passare nemmeno un’imbarcazione nelle tre miglia intorno, e noi vogliamo mettere un rigassificatore all’interno di un porto dove partono in luglio-agosto 120 traghetti al giorno? Intanto, quindi, è una questione di sicurezza, perché se le normative che valgono per l’Olt valgono anche per Piombino, e non c’è dubbio che valgano anche per Piombino, ci sarà un motivo: c’è una questione di sicurezza. Dopodiché ci sono le interferenze per le attività: una nave parcheggiata lì proprio per motivi di sicurezza non può vedere intorno le attività delle imprese che sono oggi insediate nel porto, e che vorrebbero insediarsi nel porto. Quindi pregiudicherà l’attività lavorativa, la piccola e media impresa che oggi esiste, e che domani potrebbe venire a insediarsi nella città”.

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Leonardo Testai

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