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Impresa

09 novembre 2022

Rigassificatore di Piombino, l’avvio dei lavori è imminente

Il sindaco Ferrari: “Al tavolo con Snam per la contropartita”. Al governo dietrofront di Urso, Pichetto Fratin conferma la linea.

L’avvio dei lavori da parte di Snam per la realizzazione degli impianti necessari alla messa in funzione del rigassificatore di Piombino è ormai imminente. A rivelarlo è il più grande avversario dell’opera, il sindaco Francesco Ferrari, che ha appreso la comunicazione dell’azienda: “E’ una notizia che non avremmo mai voluto apprendere, ma che è logica conseguenza dell’autorizzazione concessa dalla Conferenza dei servizi presieduta dal commissario straordinario Eugenio Giani”. Dunque, ammette Ferrari, “non possiamo che prendere atto che il rigassificatore è, simbolicamente e concretamente, sempre più vicino”.

Ancora in gestazione il ricorso contro l’opera

Vicino, ma non ineluttabile: il sindaco di Piombino ha confermato che la task force del Comune sta lavorando alla presentazione del ricorso all’autorità giudiziaria contro il rigassificatore. Tuttavia, spiega, “sarebbe irresponsabile da parte dell’amministrazione non prendere il posto che ci spetta al tavolo della trattativa con Snam”. Infatti, sostiene Ferrari, “è arrivato il momento di gestire la contropartita che Snam per legge deve alla città per compensare i lavori che si appresta ad eseguire. Responsabilmente, faremo quanto in nostro potere per tutelare la comunità sia attraverso il percorso giudiziario, sia con le opere che pretenderemo dall’azienda”.

Parallelamente, aggiunge il sindaco, “chiederemo al Governo, a prescindere dalla vicenda del rigassificatore, l’attenzione che ci spetta: per decenni la nostra città ha atteso gli interventi di riqualificazione ambientale e rilancio economico promessi. Il nuovo Governo sta dimostrando di comprendere quanto Piombino abbia dato per il Paese e quanto, invece, il Paese non abbia riconosciuto a Piombino in tutti questi anni. Adesso, lavoreremo per consentire alla città di raggiungere il futuro che da sempre vuole per sé”.

Urso fa marcia indietro, Pichetto Fratin va avanti

Proprio il Governo, nelle ultime ore, ha visto il “rientro nei ranghi” del ministro delle Imprese e del Made in Italy (ex Mise) Adolfo Urso, che il 7 novembre aveva aperto a possibili alternative a Piombino per il rigassificatore Golar Tundra. “Bisogna ascoltare certamente i territori, ma i rigassificatori a Ravenna e Piombino vanno realizzati”, ha detto oggi. E’ la linea del resto dell’esecutivo, almeno apparentemente, ed è sicuramente la linea del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, secondo cui per il prossimo inverno “è fondamentale avere i due rigassificatori di Piombino e di Ravenna – ha dichiarato – per non far mancare energia a imprese e famiglie”.

Lo conferma Urso: “C’è piena sintonia tra me, Pichetto e la squadra di governo su quello che dobbiamo fare, soprattutto sull’energia”. Bisogna però, ha aggiunto l’esponente di FdI, “che a Piombino ci siano le compensazioni. Sono stati disattesi molti impegni che lo Stato aveva assunto. In questi giorni ad esempio mi sto impegnando per acciaierie di Piombino. Ma i rigassificatori vanno fatti e velocemente”. Dal canto suo, Pichetto su Piombino ha garantito l’impegno del governo per la temporaneità. Tre anni, ma anche meno”.

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