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17 aprile 2023

Rigassificatore di Piombino, il Comune impugnerà al Tar nuovi atti

I legali contestano la proroga concessa da Giani a Snam per trovare il sito offshore, e un’ordinanza della capitaneria di porto.

Il Comune di Piombino si prepara a impugnare davanti al Tar del Lazio, in vista dell’udienza di merito fissata per il 5 luglio, nuovi atti legati alla presenza del rigassificatore Golar Tundra di Snam nel suo porto. Con una delibera di giunta del 12 aprile, come rivela Il Tirreno, l’amministrazione comunale ha dato mandato ai legali Michele Greco e Michele Lioi di depositare un ricorso per motivi aggiunti. Il Comune di Piombino contesta, fra l’altro, anche la proroga concessa a Snam dal commissario straordinario per il rigassificatore, Eugenio Giani, per l’indicazione del sito offshore nel quale spostare la nave dopo i tre anni di permanenza nel porto di Piombino.

Tra gli atti contestati figurano il verbale della riunione della Commissione Aia-Ippc, del 28 marzo, in cui, si legge nell’atto del Comune, è stato dato mandato al “referente del gruppo istruttore di aggiornare il parere istruttorio conclusivo Aia del 15 dicembre 2022 modificando il valore limite di emissione riguardante il parametro monossido di carbonio”. Il Comune contesta anche l’ordinanza della capitaneria di porto del 17 marzo con “procedure operative afferenti alla manovra e allo stazionamento iniziale dell’unità Golar Tundra” nel periodo “antecedente all’inizio delle operazioni di immissione del gas in rete” e gli “accosti nella Darsena Nord del porto di Piombino”. Secondo il Comune, l’ordinanza è ritenuta “illegittima, tra l’altro, per violazione e falsa applicazione” di alcune norme sulla sicurezza in caso di incendio.

Avs, mozione alla Camera contro l’opera

Alleanza Verdi Sinistra ha presentato una mozione alla Camera dei Deputati sulle iniziative in materia energetica, che comprende anche la revoca delle autorizzazioni per i rigassificatori di Piombino e Ravenna. I proponenti della mozione osservano che l’Italia nel 2022 ha consumato 68,5 miliardi di metri cubi di gas, secondo i dati del Ministero dell’Ambiente e dela Sicurezza energetica, con una diminuzione di 7 miliardi di metri cubi rispetto al 2021, mentre la disponibilità di gas è stata di 75,7 miliardi di metri cubi nel 2022, un dato invariato rispetto al 2021.

“L’attuale sistema di infrastruttura energetica in Italia per l’approvvigionamento di gas non solo ha garantito il fabbisogno industriale e civile, ma ha visto aumentare le esportazioni rispetto al 2021 del +199 per cento”, sostiene Avs, secondo cui questi dati “evidenziano come le autorizzazioni per i rigassificatori di Piombino e Ravenna non siano funzionali a garantire la sicurezza energetica, ma piuttosto a trasformare l’Italia in un hub del gas per venderlo in Europa. Ciò anche alla luce della volontà del Governo di voler realizzare nuovi rigassificatori, ritardando così la transizione energetica verso le fonti rinnovabili”.

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