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Territorio

09 dicembre 2022

Rigassificatore di Piombino, ancora non c’è il luogo del futuro off-shore

Il governatore-commissario Giani orientato a concedere 100 giorni in più a Snam: si ipotizza una destinazione fuori Toscana.

Manca ancora, al termine della scadenza del 9 dicembre fissata dal commissario governativo Eugenio Giani, l’indicazione da parte di Snam del luogo dove la nave Golar Tundra, dopo i 3 anni nel porto di Piombino, continuerà a operare come rigassificatore off-shore. In attesa dell’udienza al Tar del Lazio sul ricorso presentato dal Comune, si va dunque verso una proroga di almeno tre mesi di tale indicazione, che potrebbe anche riguardare, secondo quanto affermato dallo stesso Giani, un luogo fuori dalla Toscana.

“Snam vuole 150 giorni, sono troppi”

“La cosa che la società mi ha chiesto, per lavorarci – ha spiegato il commissario-governatore ai cronisti -, è una proroga del termine di 150 giorni. Io ho detto che non è possibile, abbiamo fatto i calcoli. Ma darò ulteriori 100 giorni a Snam per trovare una piattaforma al di fuori della costa toscana”. I tecnici della società, ha aggiunto Giani, “da un punto di vista tecnico si devono tenere tutte le porte aperte, perché le soluzioni fuori dalla Toscana che stanno valutando non hanno ancora il riscontro della definitività e della certezza”.

Secondo Giani, avere l’installazione off-shore del rigassificatore fuori dalla Toscana sarebbe una buona notizia “perché sono consapevole che il livello di resistenza sociale che ho incontrato a Piombino, per prevederne lo stazionamento per questi tre anni in porto, dovrei viverlo nella fase successiva anche per la piattaforma off-shore”. In merito al memorandum Piombino, le opere a compensazione del sì al (problematico) accoglimento in porto del rigassificatore, il commissario-governatore ha detto che “con il ministro ci siamo lasciati dicendo che io la prossima settimana sarò a Roma, e discuteremo di tutto questo”.

Ferrari tuona: “Proroga inaccettabile e ridicola”

Secondo il sindaco Francesco Ferrari, l’idea di una proroga è “ridicola” e “inaccettabile” per Piombino. “Il commissario Giani – sostiene – era stato perentorio: entro 45 giorni Snam avrebbe dovuto individuare il sito dove installare l’off-shore pena il ritiro dell’autorizzazione, commettendo già un’ingiustificata forzatura della procedura, e ora concede oltre tre mesi ulteriori all’azienda per trovare un luogo idoneo. Tre mesi che scadono proprio quando, secondo Snam, il rigassificatore di Piombino dovrebbe entrare in funzione, al netto della decisione del Tar in merito al ricorso che abbiamo presentato. Il rischio è che il tempo di permanenza della nave nel nostro porto si dilati, e questo è inaccettabile”.

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