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13 giugno 2022

Referendum sulla giustizia, Toscana lontana dal quorum

Solo il 19,5% degli aventi diritto ha votato per i cinque quesiti. Per le comunali l’affluenza è stata del 52,2%

Affluenza sotto la media nazionale in Toscana per i cinque referendum sulla giustizia di domenica 12 giugno, che non hanno raggiunto il quorum e dunque non sono validi. Solo una quota intorno al 19,5% dei cittadini toscani aventi diritto si sono presentati alle urne e hanno ritirato le schede della consultazione referendaria, contro il 20,8% circa registrato mediamente in Italia. Decisamente più elevata l’affluenza alle elezioni amministrative (52,24% per i 28 comuni toscani al voto, in flessione rispetto al 56,42% del 2017), sebbene più bassa del dato medio nazionale (54,72%): lo spoglio inizia dalle ore 14 di lunedì.

Referendum giustizia, in Toscana vincono i sì

Per quanto riguarda i referendum sulla giustizia, il sì ha prevalso in Toscana per tutti e cinque i quesiti. Il referendum n. 1, sull’abrogazione del Testo unico (legge Severino) delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, ha avuto il 19,57% di votanti, col 52,29% di sì. Il referendum n. 2, sulla limitazione delle misure cautelari, mediante l’abrogazione della norma che prevede la possibilità, anche per reati di minor gravità, di motivare la custodia preventiva con il pericolo di reiterazione, ha avuto il 19,55% di votanti col 54,68% dei sì.

Il referendum n. 3 sulla separazione delle funzioni dei magistrati, mediante l’abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa, ha avuto il 19,56% di votanti col 74,45% dei sì. Il referendum n. 4 sulla partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari, mediante l’abrogazione delle norme che non lo prevedono, ha avuto il 19,54% di votanti col 71,97% di sì. Il referendum n. 5 sull’abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Csm, eliminando l’obbligo di depositare una lista di almeno 25 firme di colleghi, ha avuto il 19,54% di votanti col 72,74% di sì.

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