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25 ottobre 2023

Prisma, ecco le 5 startup selezionate

C’è chi lavora sull’economia circolare nella moda, chi si occupa di cybersicurezza, chi misura la sostenibilità delle aziende.

La startup che lavora sull’economia circolare nella moda, l’impresa che si occupa di cybersicurezza per gli impianti industriali e quella che misura le performance di sostenibilità delle aziende. E ancora c’è la startup che rende smart gli impianti e aiuta a risparmiare energia e l’azienda spagnola deep tech che crea “impronte digitali” dei tessuti. Zerow, Cyber Evolution, Moebeus SB, Astreo e Senstile sono le cinque startup presentate nel corso dell’evento di inaugurazione di Prisma Lab, spazio polifunzionale nel Macrolotto Zero di Prato che è anche nuova sede della Casa delle Tecnologie emergenti Prisma, progetto del Comune di Prato finanziato dal Ministero dello sviluppo economico. Le startup sono state selezionate con un bando, giunto alla sua terza edizione, realizzato da StartupItalia, partner di Cte Prisma, con il supporto dello startup studio Nana Bianca. 

Biffoni: “Felice che queste 5 imprese siano al Prisma Lab”

“Siamo sempre stati attenti a creare spazi e occasioni per sostenere lo sviluppo di start up in una città come Prato, che è simbolo di creatività, innovazione e imprenditorialità – sottolinea il sindaco di Prato Matteo Biffoni -. Siamo orgogliosi di ospitare cinque nuove realtà in un luogo iconico come Prisma Lab e che questo sia potuto accadere grazie alla collaborazione con Nana Bianca e Startup Italia”.

“Prisma Lab è un progetto di elevata qualità,  sia progettuale che concettuale – dice l’assessore della giunta della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo – è il segno tangibile che l’amministrazione comunale non si è limitata a constatare un problema ma che è riuscita a individuare e realizzare una moderna e innovativa soluzione. Grazie ad un investimento di oltre 8 milioni, di cui 6 finanziati da Regione Toscana, un immobile abbandonato da oggi è un polo attrattivo per aziende e giovani”. “Con Prisma il Comune di Prato si è dotato di uno strumento per contribuire a facilitare e rafforzare i processi di innovazione nel distretto tessile-moda – spiega l’assessore all’innovazione del Comune di Prato, Benedetta Squittieri – mettendo insieme le più importanti realtà del mondo della ricerca e dell’innovazione presenti sul territorio. La presenza delle startup, sia quelle accelerate da Nana Bianca, che le nove startup residenti tra Prisma e il nuovo spazio di Prisma Lab, potranno dare servizi e valore al fine di migliorare competitività e sviluppo sostenibile del territorio pratese”.

Nelle tre edizioni di Prisma sono state scelte 15 startup

“Nelle tre edizioni di Prisma abbiamo selezionato in tutto 15 startup che, avvalendosi della mentorship qualificata di Nana Bianca e grazie alle azioni previste dal programma, hanno realizzato progetti innovativi dedicati al distretto pratese tessile e della moda – spiega Salvatore Amato, presidente di StartupItalia – Il merito di Prisma è quello di riuscire ad allineare realtà che viaggiano a velocità diverse: le startup e le aziende leader di un distretto di successo a livello internazionale che  hanno l’opportunità di incontrarsi, contaminarsi, sperimentare soluzioni competitive. Tra i risultati concreti, ma cito solo il più recente, c’è il lancio di una particolare collezione di borse ricavate dai campionari della storica azienda di tessuti pregiati Faliero Sarti e realizzate nei laboratori di Fody – startup della seconda wave – dove lavorano persone con disabilità”.

“Prisma in questi anni è diventata un’iniziativa innovativa di successo in Toscana, un modello per altri Comuni – commenta Alessandro Sordi, co-founder e CEO di Nana Bianca – Il progetto prevede tre waves di accelerazione in quattro anni, ci siamo occupati della selezione dei team più promettenti e del percorso di accelerazione di 15 startup. La sfida è quella di aprire opportunità di open innovation per le piccole imprese, dare il via a rapporti da sviluppare passo dopo passo con focus su tecnologie come 5G,  IoT, intelligenza artificiale, blockchain”.

Cosa fanno le 5 aziende che hanno superato la selezione

Zerow è una startup fiorentina fondata nel 2021 che promuove l’economia circolare nell’industria della moda, unendo aziende, artigiani e designer per convertire gli scarti di pelle e tessuto in nuovi capi d’abbigliamento e accessori. Attraverso un marketplace B2B promuove l’interazione tra questi attori e abbina l’offerta e la domanda di scarti. Hanno consolidato e siglato partnership strategiche con brand chiave nel settore, tra cui Gucci e Gruppo Richemont. In solo un mese dal lancio della piattaforma hanno raccolto iscrizioni da parte di ben 150 aziende. 

Cyber Evolution è una startup di cyber security con base ad Ascoli Piceno che ha sviluppato e brevettato LECS, un dispositivo di sicurezza Plug & Play in grado di proteggere qualsiasi rete LAN, infrastrutture in Cloud ed impianti industriali dagli attacchi e dalle minacce informatiche più pericolose. La tecnologia LECS nasce per dare una risposta capillare, immediata ed efficace al problema della cyber security, in ogni ambiente di utilizzo ed applicazione. La tecnologia si basa su 3 diversi algoritmi che fanno da cardine per tutto l’ecosistema. Specto, Raises e Tiresia sono gli algoritmi di Machine Learning che lavorano sinergicamente e parallelamente per proteggere un intero segmento di rete.

Moebeus SB è una startup pratese fondata nel 2021. Supporta le Pmi per migliorare e autenticare l’impegno etico aziendale sulla sostenibilità tramite l’utilizzo di Smart Analytics proprietari e Blockchain. Tramite metodologia System Thinking di analisi qualitativa, un software proprietario e framework internazionali (GRI, SDG), accompagnano i clienti in un percorso di analisi per individuare il proprio posizionamento e i propri indicatori di performance di sostenibilità ESG, SDG e circolarità. Inoltre, utilizzano la Blockchain per certificare e autenticare l’impegno sociale, etico e ambientale del business e della catena di valore, garantendo trasparenza, tracciabilità e immutabilità del dato.

Astreo è una startup con sede a San Benedetto del Tronto (AP), fondata nel settembre 2022 da tre amici e ingegneri: Alberto Mari, Andrea Gualandi e Jonjan Hoxha. Il team di Astreo, appassionato di Industrial loT, ha la missione di rendere “Smart” gli impianti di produzione attraverso soluzioni di industria 4.0, che vanno dall’hardware al cloud. In particolare, ha sviluppato una piattaforma software che offre all’utente la possibilità di controllare in tempo reale tutto l’impianto di produzione, ricevendo avvisi e avendo la possibilità di intervenire da remoto. Grazie alle soluzioni di Astreo è possibile risparmiare fino al 40% dei costi di elettricità, aumentare del 20% l’efficienza produttiva e prevenire guasti e problemi prima che si verifichino.

Sensitile è un’azienda deep tech con sede in Spagna che lavora per dare “un’impronta digitale” ai tessuti e applicare l’intelligenza artificiale per ottimizzare la catena del valore della moda. La tecnologia di Sensitile utilizza sensori interni per acquisire dati dai tessuti in pochi secondi. La raccolta di dati consente una ricerca dei tessuti in base al “Touch&Feel,” alle proprietà di termoregolazione, alla percezione di spessore e alla capacità di drappeggio. Questa innovazione permette ai designer e alle aziende di moda di sincronizzare i dati dei tessuti con i loro prodotti, ottenere una migliore comunicazione tra partner e ottenere insight fondamentali per creare collezioni di moda personalizzate e sostenibili. L’ hardware e il metodo di creazione di impronte digitali tessili è una tecnologia in attesa di brevetto. (sg)

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