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30 marzo 2023

Prada assume 300 persone in Toscana e apre (un’altra) fabbrica a Piancastagnaio

Il gruppo di moda di lusso potenzia la capacità produttiva per far fronte alle vendite in crescita e alle difficoltà della filiera.

Silvia Pieraccini

Il Gruppo Prada dribbla le difficoltà che l’industria della moda sta incontrando nella fase post-Covid per riuscire a organizzare le catene di fornitura e decide di potenziare le proprie fabbriche, che sono concentrate in Toscana: entro fine anno assumerà 100 persone nello stabilimento di borse di Scandicci, cuore del distretto fiorentino della pelletteria di lusso, dove oggi lavorano 200 persone (dunque l’organico segnerà +50%); 50 persone nello stabilimento di borse di Piancastagnaio, sul Monte Amiata, dove presto la maison realizzerà (anche) una nuova manifattura; 70 addetti nelle fabbriche toscane di pelletteria di Figline Valdarno, Arezzo e Terranuova Bracciolini; e poi assunzioni negli stabilimenti di calzature di Buresta, Levane e Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo, e nell’abbigliamento tra Fucecchio e Bucine, dove Prada sta acquisendo un terzista.

Più produzione per sostenere la crescita

Nel complesso si tratta di più di 300 assunzioni in Toscana sulle 450 complessive programmate dal gruppo di moda entro la fine dell’anno (le altre saranno in Umbria e nelle Marche) e annunciate oggi, 30 marzo, in un comunicato. Con questa operazione, che va a potenziare la capacità produttiva “per sostenere la crescita evidenziati dai recenti risultati” (+21% i ricavi consolidati 2022, arrivati a 4,2 miliardi di euro), Prada arriverà ad avere 3.700 dipendenti nell’area industriale.

Mentre rafforza la produzione diretta, la maison sta ben attenta a non penalizzare i terzisti: “Potenziamo la nostra struttura industriale, rispettosi dei partner di lungo periodo”, afferma il direttore industriale di Prada spa, Massimo Vian, sottolineando l’obiettivo di acquisire “maggior autonomia e agilità nel rispondere alle esigenze del mercato”. Già oggi, precisa il marchio, il controllo qualità di tutte le materie prime, prodotti finiti e la logistica sono gestiti internamente.

200 giovani formati nell’Academy

Le 400 assunzioni di Prada saranno, per metà, formate “in casa”, nell’Academy che il gruppo ha aperto vent’anni fa per insegnare i mestieri della moda guidati dai “maestri” interni. I 200 giovani selezionati nei prossimi mesi frequenteranno corsi per preparatori, addetti al banco e addetti alle macchine del settore pelletteria; per addetti calzoleria, addetti rifinitura e aggiunteria del settore scarpe; per rimagliatrici, prototipisti (anche su misura) e programmatori maglieria del settore abbigliamento. “La Prada Group Academy giocherà un ruolo sempre più importante per il nostro sviluppo e per quello del tessuto produttivo italiano – aggiunge Vian -. Consideriamo nostro dovere formare giovani talenti e mantenere vivo il sapere artigianale”.

Una sede permanente della Prada Group Academy nascerà nello stabilimento di borse di Scandicci, nel distretto fiorentino della pelletteria di lusso. Ai 200 giovani formati nell’Academy interna si affiancheranno altri 200 reperiti sul mercato, impresa non facile vista la carenza di profili operativi (ma non solo) lamentata dal settore moda.

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Silvia Pieraccini

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