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11 aprile 2022

Più auto elettriche, ma in Toscana ancora meno del 4%

Ora gli incentivi del governo per le famiglie: aiuti anche per Pmi e partite Iva sui veicoli commerciali.

Leonardo Testai

Nel 2021 il parco auto circolante di auto ibride ed elettriche in Toscana, rispetto al 2020, è quasi triplicato (+150%), passando da 37.745 vetture a 94.374, ma rimangono solo il 3,6% del totale delle auto in circolazione in regione, con le full electric che si fermano allo 0,4%. E’ l’analisi del Centro studi di AutoScout24 su base dati Aci, secondo cui il parco circolante nel 2021 nella regione è ancora datato e obsoleto: fra i 2,6 milioni di vetture in circolazione, quasi tre auto su dieci (27,8%) hanno 15 anni o più. Un dato di cui si vuole accelerare il calo con i nuovi incentivi governativi per l’acquisto di vetture a basse emissioni.

Firenze guida lo svecchiamento del parco

Auto ibride ed elettriche, in Toscana, hanno una penetrazione maggiore là dove i requisiti ambientali sono più stringenti: Firenze. Nella città metropolitana questa tipologia di auto rappresenta il 6,2% del totale, quota nettamente superiore rispetto a Prato (3,3%), Lucca (2,8%), Massa Carrara (2,6%), Pisa (2,6%), Livorno (2,5%), Siena (2,4%), Pistoia (2,3%), Arezzo (2,1%) e, fanalino di coda, Grosseto (1,9%). Sempre Firenze è la provincia toscana che ha visto in assoluto la crescita maggiore di auto ibride ed elettriche rispetto al 2020 (+221,9%).

La vivacità del settore a Firenze è dimostrata anche dai dati dell’Osservatorio di Findomestic, secondo cui nel 2021 la spesa delle famiglie è cresciuta di più rispetto alla media toscana, che a sua volta ha avuto un trend migliore rispetto alla media nazionale. A Firenze, dunque, i consumatori hanno destinato 365 milioni all’acquisto di auto nuove (+8,6%), 318 milioni a quello di auto usate (+17,8%). In Toscana la crescita è stata del +7,8% per le auto nuove, e del +15,1% per le auto usate. In Italia, l’incremento è stato rispettivamente del +6,5% e del +12,7%. Sempre a Firenze, il Comune ha dichiarato l’intenzione di acquistare entro fine anno nuovi bus elettrici per il Tpl urbano, grazie a 6 milioni di fondi europei.

Un’auto su cinque è in classe Euro 3 (o peggio)

Dall’altro lato, secondo Autoscout24, il parco circolante toscano vede 543.239 vetture (20,9% del totale) con una classe di emissioni Euro 3 o inferiore, con 168.406 addirittura Euro 0 (6,5%). Il tasso più alto di vetture in classe Euro 3 o inferiore, si registra a Grosseto con il 28,5% sul totale delle auto in circolazione nella provincia. Seguono Arezzo (27,2%), Siena (25,7%), Massa Carrara (23,7%), Lucca (22,5%), Pistoia (22%), Livorno (21,8%), Pisa (21,4%), Prato (19,3%) e Firenze (15%). Se si considerano solo le auto Euro 0 (prodotte prima del 1992), Massa Carrara è la provincia con il valore percentuale più alto (8,1%).

L’intenzione del Governo è quella di abbattere la quota di mezzi più inquinanti anche grazie agli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Il nuovo Dpcm destina ad essi 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2023-2024: 3mila euro per l’acquisto di un’auto della fascia di emissioni 0-20 g/km, a cui si aggiungeranno 2mila euro in caso di rottamazione; quindi, 2mila+2mila euro per le vetture fra 21 e 60 g/km, e 2mila per le vetture tra 61-135 g/km con la rottamazione di una automobile inferiore a Euro 5, di proprietà da almeno 12 mesi all’intestatario della nuova vettura acquistata o a un familiare convivente).

Incentivi anche per Pmi e partite Iva: ecco quali

Questi incentivi sono concessi soltanto alle persone fisiche, fatta salva una quota dei fondi che viene riservata alle società di car sharing per l’acquisto dei veicoli elettrici, ibridi, plug-in. Tuttavia Pmi, titolari di partita Iva, commercianti, aziende di trasporto di merci in conto proprio o per conto terzi, potranno ricevere contributi per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2, nuovi di fabbrica, ad alimentazione esclusivamente elettrica, con la contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 4.

Il contributo è di 4mila euro per i veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate; 6mila euro per i veicoli N1 superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate; 12mila euro per i veicoli N2 da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate; 14mila euro per i veicoli N2 superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate. Questi incentivi sono finanziati con 10 milioni di euro nel 2022, 15 milioni nel 2023 e 20 milioni nel 2024.

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Leonardo Testai

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