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24 ottobre 2022

Pista di Firenze e energia solare, ecco i piani di Toscana Aeroporti

Gli obiettivi dell’ad Roberto Naldi a T24 Live: via ai lavori a Peretola nel 2024, e una pista allungata servirà anche all’Elba.

Via ai lavori della nuova pista dell’aeroporto di Firenze a inizio 2024, e già a primavera per il nuovo terminal dell’aeroporto di Pisa, con la prospettiva di centrali fotovoltaiche in entrambi gli scali per raggiungere l’autonomia energetica. Sono gli obiettivi enunciati da Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, ospite di T24 Live per rilanciare i progetti di sviluppo della società che gestisce il Vespucci e il Galilei.

Un orizzonte che contempla la possibilità di rilevare (a certe condizioni) anche la gestione dello scalo dell’Isola d’Elba, e provando a recuperare i livelli di traffico pre-Covid fra un anno, in anticipo sulle recenti previsioni (2024) formulate a livello mondiale. “Pensiamo che entro il 2023 – ha detto Naldi – arriveremo al raggiungimento degli obiettivi 2019 nei due segmenti: low cost e collegamenti internazionali per Pisa, e per Firenze un turismo più leisure e business, soprattutto business perché la crescita che stiamo monitorando è di nuovo una crescita business molto importante”.

Lavori a Firenze e Pisa, ecco i tempi

Per la nuova pista dell’aeroporto di Peretola i lavori potrebbero iniziare ai primi del 2024, ha spiegato Naldi. “Toscana Aeroporti ha un’impresa di costruzioni – ha detto – di cui è titolare al 51%, quindi saremmo già pronti alla partenza. Potremmo avere la conformità urbanistica e l’ok di Enac a fine 2023 e partire all’inizio del 2024”. Nel frattempo, ha aggiunto l’amministratore delegato, “in questi giorni si stanno espletando le ultime pratiche per l’avvio formale del dibattito pubblico, che si svolgerà al massimo in 45 giorni. Il dibattito pubblico avrà un’agenda di 10, 12 incontri scandita dal coordinatore, e vi avranno accesso tutti gli stakeholders”.

All’aeroporto di Pisa invece, per il manager espresso dal socio privato Corporacion America, i lavori del terminal inizieranno ad aprile-maggio 2023 per essere conclusi in un paio di anni. “Sono in fase conclusiva – ha detto -, si arriverà a febbraio-marzo, tutti i lavori preliminari per la messa in sicurezza idraulica del terminal e dei nuovi lavori del terminal, stiamo parlando di quasi 10 milioni di euro di opere che si stanno facendo. Dopodiché abbiamo rimesso mano alle progettazioni esecutive del terminal con una precisa volontà, quella di renderli compatibili, così come stiamo facendo per Firenze, con le normative e le procedure del Pnrr: se entro maggio tutto fosse pronto, potremmo pensare di accedere ai resti o alle rimanenze del Pnrr”.

Progetti fotovoltaici per l’autonomia energetica

Il boom dei costi dell’energia pesa anche sugli aeroporti di Firenze e Pisa, ha ammesso Naldi. “Nella media degli aeroporti italiani – sostiene – noi abbiamo un moltiplicatore 4 rispetto ai costi dell’energia precedenti. Quello che costava 3, oggi costa 12. Ma questo è nella media”. Da qui l’idea della produzione di energia rinnovabile. “E’ da un po’ che ci stiamo lavorando. Finora su progetti che riguardano i tetti sia su Firenze che su Pisa. Ora stiamo guardando ai sedimi di oggi, e ai sedimi che ci saranno dopo la realizzazione dei nostri progetti di ampliamento”.

Dunque, se su Pisa “abbiamo iniziato a pensare con la 46esima alla realizzazione di una piattaforma fotovoltaica importante per noi e per loro, e con la possibilità di immettere in rete anche una parte di questa energia prodotta”, a Peretola “è prevista una centrale fotovoltaica – ha detto l’ad – per quasi 14 MW, 8 circa dei quali dovrebbero rendere totalmente autonomo l’aeroporto e il resto sarà immesso nelle comunità circostanti. Lavorando su questi progetti un po’ più ambiziosi, stiamo lavorando alla produzione di carburanti come l’idrogeno, sia su Firenze che su Pisa, dove però siamo un pezzettino indietro. Stiamo iniziando a lavorarci ora, ma con l’ipotesi di una grande accelerazione, perché in questo momento per noi l’energia vuol dire accelerare molto, in modo più rapido del previsto, verso l’autonomia carbon zero”.

Per quanto riguarda la società di gestione (di cui Toscana Aeroporti ha il 15%) dell’aeroporto dell’Isola d’Elba, ha concluso Naldi, “siamo pronti a prenderci carico di una maggiore partecipazione alla gestione”, ma “servono interventi di allungamento della pista, di cui si deve prendere carico la Regione”.

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