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09 maggio 2024

Piaggio decelera, l’utile del primo trimestre 2024 cala (-22,5%)

Il gruppo di Pontedera punta a tenere alta la redditività, e prevede un miglioramento per India ed Estremo Oriente.

Leonardo Testai

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I numeri di Piaggio continuano a rallentare a inizio 2024, dopo un 2023 chiuso meno bene rispetto all’avvio. I ricavi consolidati del primo trimestre dell’anno sono pari a 428 milioni di euro (-21,3%), con un Ebitda di 75,3 milioni (-7,1%) e un utile netto di 18,7 milioni (-22,5%). La posizione finanziaria netta è negativa per 498 milioni di euro (434 milioni a fine 2023). Calano le vendite di veicoli (120.300 contro 154.900 anno su anno), ma aumentano gli investimenti (38,9 milioni di euro, +20%).

“La flessione del fatturato registrata nel primo trimestre dal gruppo – osserva Michele Colaninno, amministratore delegato di Piaggio – riflette l’andamento delle vendite dei mercati asiatici, che, di contro, nei primi tre mesi del 2023 segnarono la performance più elevata di sempre. In aggiunta, il confronto con il primo trimestre dello scorso anno, riflette il necessario riequilibrio delle scorte fatte dalle reti di distribuzione mondiali per anticipare l’introduzione delle nuove normative sulle emissioni che entrano in vigore tra il 2024 e il 2025 per i veicoli a due, tre e quattro ruote”.

In assenza di ulteriori fattori di criticità del quadro macroeconomico globale, per il 2024 Piaggio “si pone l’obiettivo di mantenere i livelli di redditività raggiunti negli ultimi mesi, indipendentemente dal possibile temporaneo rallentamento di alcuni mercati”, sostiene il gruppo di Pontedera. “Le attuali difficoltà nei trasporti internazionali – afferma ancora – e il correlato incremento dei costi e dei tempi di consegna continueranno ad essere gestiti attraverso un’attenta pianificazione dei livelli di scorte e dei flussi di acquisto, mantenendo costante l’attenzione sulla ricerca di maggiore efficienza”.

In ragione di tutto ciò, spiega Piaggio, sono confermati gli investimenti previsti in nuovi prodotti nel settore delle due ruote e in quello dei veicoli commerciali e il consolidamento dell’impegno sulle tematiche Esg. “In Italia sono stati definiti importanti piani di investimento per i prossimi anni – ricorda l’azienda -, così da essere pronti anche alla transizione energetica in atto. La decisione di verticalizzare lo sviluppo e la produzione degli asset strategici sarà la chiave per affrontare con efficienza le nuove tecnologie”.

I segnali positivi non mancano, secondo Colaninno, che spiega come Piaggio abbia incrementato nei mesi passati lo stock di veicoli in magazzino per far fronte a eventuali shortage di componenti qualora la situazione nel Mar Rosso dovesse peggiorare. “Da marzo, dopo diversi mesi di flessione – dice – l’area dell’Estremo Oriente sta mostrando segnali di stabilizzazione e nel corso dell’anno si prevede un moderato miglioramento delle vendite. Anche il mercato indiano registra segnali positivi di ripresa, e la buona performance sarà consolidata dalla stabilità politica dopo il periodo elettorale”.

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Leonardo Testai

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