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Startup

27 aprile 2023

Olivi per compensare la Co2: Ager Oliva guarda alle aziende

La startup di Pistoia offre un servizio per le imprese che redigono il bilancio di sostenibilità (o saranno tenute a farlo dal 2024).

Compensare le emissioni di CO2 irriducibili piantando olivi in Toscana e altre regioni: è il servizio che Ager Oliva, startup di Pistoia, vuole offrire alle aziende virtuose che redigono il bilancio di sostenibilità aziendale, e a quelle che saranno obbligate per legge a farlo dal primo gennaio 2024. Ager Oliva sta inoltre mettendo a punto una piattaforma proprietaria, online entro l’anno, aperta alle aziende che decideranno di calcolare il loro rating di sostenibilità: a certificare il calcolo del valore della CO2 è il Cnr di Firenze.

Le prime piantagioni, effettuate in maniera etica e sostenibile, sono previste in autunno per un progetto che, secondo Ager Oliva, ha “grandi possibilità” di scala. “Sono infatti migliaia gli ettari incolti che, non solo in Toscana, possono essere dedicati alle coltivazioni olivicole innovative”. La piantagione di migliaia di ulivi in Toscana e altre regioni, su terreni incolti di proprietà sua o di altri agricoltori, permetterà alle aziende di compensare CO2 a chilometro zero per un valore di 660 tonnellate per ettaro, corrispondenti a circa 660 automobili che percorrono 10mila chilometri all’anno.

Una proposta per gli agricoltori

Ager Oliva è nata nel 2021 dall’idea di Tommaso Dami di Pistoia per salvare gli ulivi abbandonati, con l’obiettivo di restituire vita al patrimonio olivicolo della Toscana. “Viste le tante le aziende che già redigono il bilancio di sostenibilità – afferma Dami – è per noi motivo di orgoglio poter chiudere il cerchio e offrire loro anche la possibilità di ricevere un servizio di compensazione di CO2 a chilometro zero, attraverso la piantagione di nuovi uliveti in Italia”.

Anche per gli agricoltori ed i proprietari di fondi agricoli, Ager Oliva annuncia una serie di interventi atti a favorire l’incremento della produzione olearia e della meccanizzazione della raccolta, realizzando per loro nuovi uliveti superintensivi dotati di impianti di irrigazione a costo zero. In cambio l’agricoltore dovrà impegnarsi a mantenere correttamente l’uliveto e cedere in esclusiva ad Ager Oliva, per 20 anni, le quote di CO2 assorbita dalle piante, perché possa metterla a disposizione delle aziende che necessitano o vogliono compensare la loro produzione di CO2.

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