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21 febbraio 2022

La rettrice dell’Università di Firenze: “Dobbiamo garantire sbocchi professionali”

Alessandra Petrucci, aprendo il nuovo anno accademico con la Ministra Maria Cristina Messa.

L’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università di Firenze è tornata in presenza, dopo lo stop dovuto al Covid, in una cornice prestigiosa (il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchi) e con la presenza della ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa (nella foto). Che ha auspicato, a fronte di un quadro epidemiologico tale da consentire un progressivo allentamento delle misure anticontagio, la ripresa delle attività in presenza per tutti. “Sono sempre fautrice della riapertura totale”, ha detto.

“Garantire obiettivi formativi e sbocchi professionali”

Nella relazione con cui ha aperto la cerimonia di Palazzo Vecchio, la rettrice Alessandra Petrucci ha avuto parole chiare sul tema del rapporto fra università e mondo del lavoro, nel momento in cui l’alternanza scuola-lavoro è sotto attacco nell’ambito dell’istruzione. “L’università – ha sottolineato – deve creare occasioni di impiego: troppo a lungo abbiamo sentito accusare l’università di una totale scollatura rispetto al mondo del lavoro. In questa prospettiva riveste un ruolo fondamentale una programmazione strategica che ripensi l’offerta formativa in maniera dinamica, per garantire obiettivi formativi e sbocchi professionali, mirati a rispondere alle nuove esigenze del lavoro”.

L’ateneo fiorentino, ha spiegato Petrucci, “condivide con convinzione le linee indicate dal Governo per innalzare il livello di interesse, competitività e innovazione. Elevare il livello formativo significa rendere i percorsi più attrattivi e internazionali, più flessibili e più equi, sia garantendo un accesso il più possibile aperto, sia attraverso il superamento delle differenze di genere anche nella scelta dei percorsi di studio, rafforzando gli strumenti di orientamento. Nel quadro di un’economia basata sulla conoscenza, significa potenziare i percorsi di dottorato e alta formazione, rendendo più rapido il passaggio al mondo del lavoro, riformare le carriere accademiche, promuovere l’interdisciplinarità, rafforzare il coinvolgimento civico”.

Messa: “La nuova scuola ’42’ è molto promettente”

Interpellata a margine dell’evento, Messa ha anche parlato di alternanza scuola-lavoro: “Ha ovviamente pro e contro come tutte le iniziative”, ha spiegato la ministra, secondo cui “dobbiamo capire con gli studenti quale sia il metodo migliore per partire dall’idea di una scuola un pochino diversa rispetto all’attuale. Poi, a seguito di come viene fatta la scuola, capire anche come fare l’alternanza scuola-lavoro. Questo ovviamente poi all’università assume dei connotati completamente diversi rispetto a quelli della scuola. L’università è quel periodo molto libero in cui le idee devono avere il sopravvento, e che ti prepara però poi al mondo del lavoro”.

Terminata la cerimonia, la ministra ha raggiunto l’Innovation Center di Fondazione Cr Firenze, dove ha visitato la nuova scuola di coding ’42 Firenze’, Nana Bianca e gli Antichi granai dei Medici. “Sono realtà – ha osservato – che bisognerebbe far conoscere di più in modo che sia possibile imitarle anche altrove. La scuola ’42 Firenze’ è molto interessante e promettente”.

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