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Impresa

14 ottobre 2022

Nuova campagna contro l’usura, un aiuto dalla Toscana

La Fondazione Ets offre garanzie e consulenza a titolo gratuito. E chiede più collaborazione alle banche.

Prende il via – in una contesto economico segnato dall’esplosione dei costi dell’energia, e dunque delle tensioni inflazionistiche – la nuova campagna di informazione della Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura Ets, con lo slogan ‘Non sei solo con i tuoi problemi economici!’. La campagna punta sulla promozione di un numero verde (800.860.070 da fisso e 055.4385920 da cellulare), e del sito nonseisolo.prevenzioneusuratoscana.it.

Un aiuto anche per i debitori incapienti

I centri di ascolto sono aperti a persone, famiglie e microimprenditori residenti o con sede in Toscana. La fondazione fornisce alle banche convenzionate le garanzie necessarie per consentire alle persone interessate di accedere a forme di credito ordinario per estinguere passività pregresse o fronteggiare spese necessarie e impreviste. Altri fronti che vedono impegnata la fondazione sono la consulenza nella riorganizzazione dei bilanci di famiglie e microimprese e il contrasto del gioco d’azzardo patologico. Forme di assistenza sono rivolte, infine, ai cosiddetti ‘debitori incapienti’ che non riescono a soddisfare i propri creditori.

L’importo delle garanzie alle banche convenzionate a favore degli utenti prevede la concessione di un finanziamento con importo massimo di 30mila euro, sotto forma di prestito con rimborso massimo in 5 anni, e di 200mila euro sotto forma di mutuo assistito da ipoteca, anche non di primo grado e con rientro massimo in 20 anni. L’attività della fondazione è prestata a titolo gratuito.

“Le banche ci vengano incontro”

Presentando la nuova campagna informativa a Firenze, nella presidenza della Regione Toscana, il presidente della fondazione Lelio Grossi ha rivolto un appello alle banche, per una collaborazione più fluida. “Ci sono alcune banche – ha detto – che specialmente in questo momento aumentano i tempi di esame delle pratiche, e non si rendono conto che a volte prendono delle decisioni quando non siamo più in grado di intervenire, perché la persona ha già saltato il fosso, e si è messa in mano a speculatori o usurai”.

La fondazione, ha spiegato Grossi, dispone di “oltre 20 milioni di euro depositati presso le banche, e le banche stesse sono garantite nella misura del 75% dell’esposizione relativa. Dovrebbero venirci incontro in questo momento particolare, aprirci delle possibilità. Qui si va a parlare con le direzioni generali, ci dicono di sì, poi nel concreto quando si va a operare purtroppo troviamo non una opposizione ma una attenzione non adeguata, questo dobbiamo superarlo”.

Dal canto suo, il governatore Eugenio Giani ha lodato l’opera della fondazione. “Io ho paura che con l’acuirsi della crisi economica derivante dall’aumento abnorme dei costi dell’energia, molti pur di andare avanti potrebbero essere tentati dal ricorso agli usurai”. La fondazione Ets, per Giani, è “uno strumento per poter in qualche modo intervenire a prevenzione di un crescere del fenomeno dell’usura che potrebbe esserci in tutta Italia, quindi anche in Toscana”.

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