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Impresa

28 giugno 2022

Nana Bianca investe su una scuola di coding per i giovani

Epicode propone corsi online in un settore dove le aziende lamentano un gap di figure con le giuste competenze.

Lo startup studio fiorentino Nana Bianca fa parte del gruppo di investitori che ha scommesso su Epicode, la scuola che insegna online il coding ai giovani con l’obiettivo di colmare un gap di competenze digitali segnalato dalle aziende, grazie a corsi brevi e intensivi che rispondono alle richieste del mercato del lavoro. A poco più di un anno dalla nascita, Epicode ha chiuso di recente un aumento di capitale da 10 milioni di euro: e dall’unione di Epicode School con Strive School nasce la prima Career Acceleration Platform per il settore tech, focalizzata in Europa.

Epicode propone un nuovo modello formativo: percorsi di 6 mesi strutturati, personalizzati e specializzanti. Si paga solo metà corso, l’altra metà quando si inizia a lavorare. Lo studente può scegliere tra due lingue (inglese o italiano) e due ‘facoltà’: Web e Dati. In base all’indirizzo scelto è possibile personalizzare il percorso scegliendo tra le varie specializzazioni disponibili – cloud, cybersecurity, Power Bi, mobile, backend, frontend, Salesforce, Ai e data science – e costruire quei profili professionali di cui le aziende hanno oggi più bisogno. Nel 2021 sono stati formati più di mille studenti.

Oltre un quarto delle posizioni sono scoperte

Secondo l’Osservatorio delle Competenze Digitali (dati marzo 2020) su oltre 106mila posizioni disponibili in ambito It, circa 30.000 restano scoperte. “Epicode nasce per accelerare la transizione verso un’economia digitale – afferma Ivan Ranza, fondatore e amministratore delegato della scuola di coding per i giovani – in modo autenticamente inclusivo e sostenibile, siamo il punto di incontro tra chi vuole trovare lavoro nel mondo tech e le aziende che vogliono davvero innovare. L’obiettivo è diventare leader in Europa ed evolvere da coding bootcamp a Career Acceleration Platform”.

Per Alessandro Sordi, cofondatore e amministratore delegato di Nana Bianca, “negli ultimi due anni è diventato ancora più evidente come il digitale per le aziende sia un asset di business e quanto confrontarsi con le sfide dell’innovazione digitale non sia più un’opzione ma una necessità per restare competitivi in un mondo in continua trasformazione. Il team di Epicode, assieme a Strive School, ha perfezionato un modello molto efficiente e aderente alle esigenze delle aziende italiane: tempi brevi di formazione ovvero 6 mesi, un focus molto specifico su tecnologie e linguaggi che possono venire utilizzati da subito in azienda, una grande focalizzazione sulle industrie e sulle necessità della trasformazione digitale. Si tratta quindi una scuola di arti e mestieri che produce posti di lavoro con soddisfazione immediata di tutte le parti”.

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