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18 aprile 2023

Mps mira alla fusione: “Guarderemo a tutte le opportunità”

Per la banca con l’attuazione del piano industriale crescerà il valore del titolo in Borsa. Bastianini fa causa contro la rimozione.

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Completato l’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro, sulla via per raggiungere l’obiettivo di piano di “generare oltre 700 milioni di euro di utili nel 2024”, Banca Mps potrà “guardare a tutte le opportunità che si dovessero presentare in chiave di consolidamento del settore bancario italiano”, dunque una futura fusione. E’ quanto scrive l’istituto senese nelle risposte alle domande dei soci, in vista dell’assemblea di giovedì 20 aprile. Un’indicazione che il mercato ha gradito: in Borsa il titolo di Banca Mps è cresciuto di oltre cinque punti percentuali, chiudendo a quota 2,2 euro.

“Riteniamo che il progressivo completamento del piano industriale consentirà di accrescere la consapevolezza del mercato riguardo alla potenzialità della banca e, di conseguenza, del suo valore”, sostiene Mps, in risposta a un socio che si lamentava per l’andamento del titolo in Borsa. Titolo che, afferma l’istituto, “nelle ultime settimane ha risentito della forte volatilità del mercato” legata ai crac bancari “che hanno generato una crisi di fiducia degli operatori finanziari verso il settore bancario, con un calo dell’indice Ftse It Banks del 5,5%”.

Bastianini fa causa: contestata la rimozione del 2022

Dalle risposte diffuse da Banca Mps prima dell’assemblea, oltre alle prospettive per una futura fusione, emerge anche una notizia legata all’ex amministratore delegato e direttore generale dell’istituto, Guido Bastianini, il quale ha fatto causa al Monte per le modalità con cui è stato rimosso (a favore di Luigi Lovaglio) nel 2022, quando gli sono state ritirate le deleghe di amministratore delegato, è stato licenziato e infine revocato dal consiglio d’amministrazione.

Bastianini ha chiesto al Tribunale di Siena, con giudizio pendente in primo grado, l’accertamento della nullità del licenziamento e la reintegra nel posto di lavoro, con ogni conseguenza risarcitoria, e in via subordinata, l’accertamento dell’ingiustificatezza del licenziamento con condanna di Mps al pagamento dell’indennità supplementare. Inoltre, e in ogni caso, Bastianini ha chiesto l’accertamento della persistenza del rapporto di lavoro e la condanna di Mps al pagamento fino alla riammissione in servizio.

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