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31 maggio 2022

Marchesi Mazzei cresce del 45% e lancia l’Nft sul vino Siepi

Forte crescita dei ricavi per la storica azienda del Chianti Classico, trainata dal suo vino iconico. I progetti futuri.

Silvia Pieraccini

“Il Covid è servito a dare nuova linfa all’azienda”. Filippo e Francesco Mazzei, titolari dello storico gruppo vinicolo Marchesi Mazzei (con le tenute Fonterutoli in Chianti Classico, Belguardo in Maremma e Zisola in Sicilia), brindano a un anno decisamente positivo. Il bilancio 2021, approvato oggi 31 maggio dall’assemblea, indica un fatturato consolidato di 18,673 milioni di euro con un margine operativo lordo (ebitda) di 4,388 milioni, pari al 23,5%.

Crescita a doppia cifra anche nel 2022

Si tratta di una crescita dei ricavi del 45% sul 2020 e – cosa ancora più importante – del 24% sul 2019, cioè sull’anno precedente al Covid. “Quest’anno la crescita sta continuando – spiega Filippo Mazzei – con +34% messo a segno nei primi cinque mesi. Sappiamo che nel secondo semestre potrà esserci un rallentamento, ma puntiamo a +15-20% a fine anno”.

Il Siepi apripista sui mercati

Una forte spinta è arrivata dall’Igt Toscana Siepi, il vino rosso (Sangiovese e Merlot) d’alta gamma, proveniente dall’omonimo vigneto nel comune di Castellina in Chianti, oggi prodotto in circa 35mila bottiglie all’anno. Nel 2021 Siepi ha assicurato il 20% del fatturato vinicolo (3,5 milioni di euro su 17,7 milioni: ne sono state vendute 60mila bottiglie su 1,5 milioni prodotte complessivamente dall’azienda), ma quest’anno non potrà garantire lo stesso peso per la minor quantità disponibile. In autunno andrà sul mercato, passando dalla Place de Bordeaux (dove vengono allocate circa metà delle bottiglie), l’annata 2020 che punta a stupire per eleganza. “La Place de Bordeaux, che accoglie pochi vini italiani, ci sta dando grande immagine – spiega Francesco Mazzei – tanto che l’annata 2019 è andata esaurita in un paio di mesi. La scelta di fare un vino di alta gamma, fatta all’inizio degli anni Novanta, si sta rivelando vincente”.

Arriva l’Nft

Proprio Siepi è il vino scelto dalla famiglia Mazzei per cominciare a sperimentare gli Nft (non-fungible token, sono i certificati che attestano l’autenticità, l’unicità e la proprietà di un oggetto digitale): 22 bottiglie di Siepi 2018 saranno presto lanciate sul mercato digitale in collaborazione con Italian Wine Cripto Bank, la banca del vino costruita su blockchain e criptovalute che ha costruito una collezione formata da 22 grandi vini italiani in formato magnum, ciascuno realizzato in 22 esemplari.

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Silvia Pieraccini

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