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Impresa

04 ottobre 2022

L’inflazione taglia i redditi: 1.900 euro in un anno

Secondo lo studio di Ires Toscana è una situazione che penalizza non solo le famiglie a basso reddito, ma anche il ceto medio.

L’impennata dell’inflazione in Toscana nel 2022 determinerà un crollo del potere d’acquisto per i lavoratori dipendenti: una tassa più o meno occulta da 1.870 euro in media, cifra che potrebbe salire nello scenario più pessimistico. E’ questo il calcolo effettuato da Ires Toscana per la Cgil regionale, secondo cui la perdita di potere d’acquisto complessivamente è pari a 2,154 miliardi di euro, e potrebbe salire fin quasi a 2,4 miliardi se l’inflazione dovesse crescere proseguire la sua crescita fino a fine anno, con un +9,2%.

La stima di Ires è sostanzialmente in linea con quella calcolata in estate dall’Irpet. “E’ una situazione che penalizza molto di più i redditi medio-bassi e il lavoro dipendente”, ha affermato Gianfranco Francese, presidente di Ires Toscana. “Lo stesso ceto medio – sostiene – vive una situazione di difficoltà, con una perdita di potere d’acquisto tale da presagire un ulteriore veloce declino delle capacità di spesa”. Motivo per cui la Cgil chiede interventi tra cui l’aumento di stipendi e pensioni; l’introduzione del salario minimo e una legge sulla rappresentanza; un tetto alle bollette.

Energia, alimentari, mutui: ecco i numeri

La perdita di potere d’acquisto, secondo Ires, è in primo luogo determinata dall’incremento senza precedenti del costo dell’energia. Tra 2022 e 2022, il costo medio annuale delle utenze di luce e gas per una famiglia residente in Toscana è passato da 1.340 euro a circa 2.900 euro previsti a fine 2022. Si tratta di un incremento dei costi energetici per le famiglie pari al 116%, con un aumento in termini assoluti pari a 1.560 euro.

A rendere ancora più difficile il quadro delle famiglie a basso reddito in Regione c’è poi l’incremento, superiore all’inflazione totale, del costo dei generi alimentari, stimata a settembre intorno al 10,5%. Per una famiglia composta da due adulti e due bambini, con una spesa mensile per generi alimentari pari a 500 euro nel 2021, lo stesso paniere di beni costa 52,5 euro in più a settembre 2022.

Infine, l’impennata dei tassi di interesse rende meno convenienti i mutui prima casa. A fine settembre il tasso medio praticato dalle maggiori 15 banche presenti sul territorio regionale per un mutuo prima casa a 30 anni, con importo richiesto pari a 200mila euro e Ltv pari all’80%, risulta essere del 3,60%, contro l’1,51% medio del primo trimestre 2022: il risultato è un aumento pari a 218 euro della rata media mensile.

Paura per il rallentamento dell’industria

Il tema dell’energia fa temere il peggio anche in termini di produzione industriale, secondo Ires Toscana. “Si comincia a ragionare di un piano di razionamento – osserva Francese, e questo determinerà una condizione che impatterà sulle filiere produttive. Se c’è un rallentamento della produzione, questo comporterà cessazioni di rapporti di lavoro, oppure sospensioni di tali rapporti”.

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