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Impresa

20 aprile 2022

Life sciences, subito al lavoro 4 diplomati su 5 di Its Vita

Al via tre nuovi corsi, modulati secondo le esigenze delle aziende, per l’ambito sia farmaceutico che biomedicale.

Buoni risultati per l’occupabilità dei diplomati di Its Vita, l’Istituto tecnico superiore toscano operante nella formazione specialistica per le scienze della vita: secondo i dati resi noti oggi, l’80% di chi ha frequentato un corso ottiene subito dopo un lavoro, con percentuali che salgono al 90% se si considera anche il 10% che riprende gli studi con un percorso di formazione universitaria, e l’85% degli studenti dal 2015 a oggi ha trovato lavoro proprio in ambito life sciences.

Occasione per fare il punto, la cerimonia di consegna dei diplomi ai 65 ragazzi che hanno concluso i corsi di formazione biennali Its (2019/20 e 2020/21): Bioqualtech19, Profarmabio19 e Byte19. I percorsi di formazione dal 2015 fino a oggi hanno coinvolto un totale di 384 studenti, di cui 240 formati (206 con diploma Its e 34 con certificazione di specializzazione), e che a oggi vedono 144 studenti attualmente in aula. Nel corso del 2022, inoltre, si prevede di raggiungere 219 corsisti con l’attivazione di tre nuovi percorsi.

Nuovi corsi in base ai bisogni delle aziende

“Da qui ripartiamo con tre nuovi corsi – ha spiegato Stefano Chiellini, direttore Fondazione Vita – progettati a partire dalla Survey annuale. Si tratta di percorsi che rispettano le competenze richieste dalle aziende, arricchendo le figure professionali con tematiche 4.0. I nostri tecnici, come viene richiesto oggi nel mondo del lavoro, saranno formati per rispondere al meglio per l’ambito sia farmaceutico che biomedicale. Molte aziende hanno manifestato un grande interesse per i percorsi che stiamo sviluppando. Si tratta di aziende che ormai conoscono il nostro operato, grazie al loro coinvolgimento sia nelle docenze, che perché hanno avuto modo di sperimentare direttamente le alte competenze che i nostri studenti hanno dimostrato sul campo”.

La Fondazione Vita, al lavoro dal 2015 con l’Its omonimo, ha come capofila l’Itis “Sarrocchi” di Siena, e la Fondazione Toscana Life Sciences come coordinatore; fra i soci figurano le Università toscane di Siena, Pisa e Firenze; le istituzioni locali, le associazioni degli industriali. Fra le aziende direttamente coinvolte, alcune fra le principali imprese del settore in Toscana: Gsk Vaccines, Menarini, Kedrion, Corima-Marchesini Group, Deka Mela.

“Investiamo le risorse del Pnrr per gli Its”

“Gli Its rappresentano sempre più uno dei pilastri del nostro sistema formativo”, ha affermato Andrea Paolini, presidente della Fondazione Vita, secondo cui “la sfida, soprattutto per il futuro, dovrà essere quella di investire le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per potenziare il modello organizzativo e didattico, introducendo criteri di premialità per l’ampliamento dei percorsi Its e per lo sviluppo di competenze tecnologiche abilitanti, potenziando i laboratori con tecnologie 4.0 e la diffusione della cultura scientifica e tecnologica”.

La Regione Toscana ha raccolto l’appello di Paolini. “Intendiamo continuare ad investire – ha affermato Alessandra Nardini, assessora all’istruzione e formazione – rafforzando il nostro impegno, negli Its e lo faremo sia attraverso i fondi strutturali europei, penso soprattutto all’Fse, sia con le risorse del Pnrr”. Insieme a questo, ha aggiunto, “dobbiamo impegnarci ancora di più nel far conoscere le opportunità offerte dagli Its, a partire dall’orientamento, perché è fondamentale che studentesse e studenti possano fare una scelta informata e consapevole, avendo piena contezza dell’offerta formativa esistente nel nostro territorio regionale”.

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