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21 febbraio 2023

Libri e danza, ora Pitti Immagine diversifica le fiere

Al via Danzainfiera e Testo, le due novità della società fiorentina che, dopo la pandemia, cerca nuove strade di crescita oltre la moda.

Silvia Pieraccini

Non più solo moda. In questa fase post-pandemia, la società fieristica fiorentina Pitti Immagine accelera il processo di diversificazione dell’attività avviato da anni, prima con la profumeria artistica (nel 2004 è nato il salone Fragranze) e poi con le specialità agroalimentari di qualità (nel 2006 ha debuttato Taste).

Il nuovo arrivato è Danzainfiera, il salone – dal 24 al 26 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze – dedicato in (piccola) parte ai buyer che cercano le nuove collezioni di abbigliamento, scarpette, intimo, accessori, gadget e attrezzature (saranno presenti 77 aziende produttrici e distributrici, di cui 47 straniere: la vendita è aperta anche al pubblico); e in (larga) parte agli appassionati di danza e ai ballerini che vogliono partecipare a casting per spettacoli teatrali, audizioni per musical, spettacoli tivvù e per entrare nelle scuole professionali italiane, ma anche stage, workshop, lezioni, concorsi di danza, esibizioni, contest.

Il closing dell’acquisto di Danzainfiera avverà in settembre

Il passaggio di mano di Danzainfiera – rassegna che Pitti Immagine ha acquistato nel luglio scorso dal fondatore Alessandro Sanesi, che in 17 anni ha costruito un format unico in Europa – si perfezionerà entro settembre, quando la newco Danzainfiera srl sarà fusa dentro Pitti Immagine. “Siamo coscienti di non essere esperti del settore – ha spiegato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, presentando la rassegna a Firenze – e finora abbiamo organizzato soprattutto manifestazioni b2b. Ma dopo i due anni molto difficili della pandemia abbiamo deciso di allargare il portafoglio di attività, e la danza è un settore che ha grandi punti di contatto con il nostro core business: lifestyle, tempo libero, benessere, cultura. Crediamo molto in questo salone e abbiamo intenzione di investirci per migliorarlo”.

Nell’ultima edizione pre-pandemia, quella di febbraio 2020, Danzainfiera ha registrato 60mila ingressi (il biglietto quest’anno costa 18 euro, sconti per i ballerini). In Italia, secondo stime non ufficiali, esistono circa 30mila scuole di danza private che coinvolgono quasi cinque milioni tra utenti e insegnanti.

Seconda edizione per Testo, il salone dell’editoria contemporanea

Nelle stesse date di Danzainfiera (24-26 febbraio), ma alla Stazione Leopolda di Firenze, Pitti Immagine organizza la seconda edizione di Testo, il salone dell’editoria contemporanea che ospiterà un centinaio di case editrici – con decine di incontri e laboratori con gli autori – e che ha un format originale perché vuol raccontare come nasce un libro e come arriva nelle mani del lettore, ripercorrendo le tappe (“stazioni”) che ne segnano la vita, dal manoscritto al risvolto, la traduzione, il segno, il racconto, la libreria.

“In questa seconda edizione non possiamo contare né sulla pagina bianca né sull’effetto-sorpresa – afferma Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine – ma la sfida è ancora più stimolante. E intorno abbiamo una città come Firenze, che ha una storia e una vocazione importante in questo settore, con cui Testo intrattiene un rapporto aperto e di scambio”. L’ingresso al salone costa 5 euro.

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Silvia Pieraccini

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