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08 ottobre 2021

La Toscana finanzia 37 startup con la nuova legge regionale

Medicina rigenerativa di precisione. Creazione di stampanti 3D per il metallo. Elettronica avanzata con soluzioni al servizio dei processi e dei macchinari. Sono questi alcuni dei campi di attività delle startup innovative che si sono aggiudicate il primo bando della nuova legge regionale toscana, e sono state assegnatarie dei relativi contributi. Con questo bando la Toscana finanzia 37 startup. Sono stati infatti 37 i progetti ammessi, con 1,750 milioni di euro di risorse erogate.

Medicina rigenerativa di precisione. Creazione di stampanti 3D per il metallo. Elettronica avanzata con soluzioni al servizio dei processi e dei macchinari. Sono questi alcuni dei campi di attività delle startup innovative che si sono aggiudicate il primo bando della nuova legge regionale toscana, e sono state assegnatarie dei relativi contributi. Con questo bando la Toscana finanzia 37 startup. Sono stati infatti 37 i progetti ammessi, con 1,750 milioni di euro di risorse erogate.

La Toscana finanzia 37 startup: l’incontro a Palazzo del Pegaso

A un anno e mezzo dall’approvazione della nuova legge, il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e l’assessore regionale alle attività produttive Leonardo Marras, hanno incontrato le startup beneficiarie. Per sostenerle, secondo Mazzeo, serve un modello che veda privato e pubblico marciare di pari passo. «Se un investitore privato investe cento – ha spiegato – la Regione fa altrettanto all’interno delle imprese. Si dovrà lavorare molto sulla semplificazione: loro devono pensare a costruire il business, trasformando la ricerca in valore. E dobbiamo incentivare la figura del temporary manager. Le aziende, specie quelle più piccole, hanno bisogno del supporto di competenze che spesso non hanno al loro interno».

Marras ha sottolineato che la legge «dovrà essere fusa nella legge più importante, quella sulla competitività delle imprese», e a queste startup serviranno «strumenti finanziari di medio periodo per avere il tempo di consolidarsi». L’idea è quella di «una rete delle aziende innovative». Serviranno infatti sforzi ulteriori perché «la Toscana non sta nelle prime file per quanto riguarda la creazione di nuove imprese a carattere innovativo».

Il parere degli startupper

I buoni effetti della legge si sono visti, dicono gli imprenditori, non solo under 30, intervenuti all’evento. Quello che chiedono ora sono gli strumenti per assicurare un sostegno più prolungato nel tempo alle startup. Così si può favorire l’acquisizione di fondi sul mercato e favorire il rapporto col finanziamento privato, lo sviluppo di competenze, gli investimenti. Strumenti di collaborazione, dunque, “volti a creare un ‘ecosistema’ per le start up: venture capital, acquisizione partner industriali, reclutamento e selezione personale giusto”. Sul fronte amministrativo, semplificare le procedure, alleggerendo “il sistema troppo complicato della rendicontazione”, e accelerare i pagamenti.

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