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Impresa

05 aprile 2022

Knorr-Bremse investe a Campi Bisenzio (e cresce)

Un milione di euro per il nuovo layout della fabbrica, con strumenti digitali. Il fatturato torna sopra il pre-Covid.

Knorr-Bremse Italia continua a investire sullo stabilimento fiorentino di Campi Bisenzio, e conta di superare i 100 milioni di fatturato nel 2022. L’azienda leader nei sistemi frenanti e di sicurezza in genere per veicoli commerciali e su rotaia ha inaugurato ufficialmente il nuovo layout della fabbrica (un milione di investimento), dove oggi lavorano 150 addetti, con una previsione di crescita di alcune unità per l’anno in corso.

Dopo il regresso del 2020 (86,01 milioni di fatturato, contro i 92,54 milioni del 2019), Knorr-Bremse Italia ha chiuso il 2021 a quota 97,1 milioni di ricavi, con una crescita del 13% anno su anno che l’ha portata oltre i livelli pre-Covid. Il fatturato generato dall’indotto (toscano per l’80%) viene stimato intorno ai 28 milioni di euro. L’azienda è fra le principali imprese associate nel distretto tecnologico ferroviario Ditecfer, con sede a Pistoia.

Automazione digitale per snellire i tempi

“Abbiamo investito nell’aggiornamento del sito produttivo, introducendo nuove tecnologie con una attenzione particolare anche alle persone ai vari livelli dell’organizzazione globale dell’azienda”, ha affermato Simone Mantero, amministratore delegato di Knorr-Bremse Italia. Obiettivo della nuova organizzazione interna della fabbrica è quello di ridurre, attraverso nuovi strumenti tecnologici e nuove soluzioni, i percorsi ed i tempi di attraversamento delle merci. E’ stata inoltre raddoppiata l’area di testing.

Nello stabilimento, oltre ad un magazzino automatizzato connesso a un sistema di logistica interna, sono stati così introdotti strumenti digitali per la gestione dell’avanzamento della produzione, il monitoraggio della cella di lavoro, nonché il controllo a distanza della qualità e affidabilità della strumentazione. L’automatizzazione dei reparti di produzione e della supply chain ha portato all’eliminazione degli archivi cartacei. Due sistemi automatizzati sono stati implementati nella gestione degli acquisti. Sono state create 35 nuove postazioni lavorative individuali, e tre nuove sale riunioni multimediali.

“Orgogliosi di imprese come Knorr-Bremse”

“Knorr-Bremse è uno dei campioni della nostra economia, Firenze e la Toscana devono essere orgogliose di queste imprese come lo siamo noi in Confindustria”, ha affermato Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana, partecipando all’inaugurazione insieme alle autorità politiche del territorio: il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco metropolitano di Firenze Dario Nardella, il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi. “Il territorio deve interfacciare il business prodotto da queste aziende – ha aggiunto Bigazzi -, correre alla loro stessa velocità, perché solo un territorio che sa innovare è un territorio competitivo e attrattivo per le aziende ed è capace di trattenerle”.

Ma alla luce della crisi delle materie prime e dell’energia, e la guerra in Ucraina, “quella crescita del Pil ipotizzata nei mesi scorsi sarà un miraggio”, ha ammesso Bigazzi, secondo cui “le imprese, da sole, non possono farcela: senza uno sforzo di sistema che ridisegni, da subito, la competitività del sistema Paese”, perché “”il nostro Centro Studi ha stimato che il caro-energia mette a rischio il 46% delle imprese, e che senza misure strutturali sul fronte dell’energia c’è un rischio concreto di recessione tecnica. Non ce lo possiamo permettere”.

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