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11 febbraio 2022

Il vino toscano brinda a un anno record (ma non fa squadra nelle Anteprime)

Export 2021 sopra 1 miliardo ma non tutto è rose e fiori: le aziende piccole sono in difficoltà. La questione delle Anteprime che perdono il Brunello e acquistano i ‘piccoli’ ma in altra sede.

Il vino toscano si lascia alle spalle la pandemia e prenota un altro anno record, dopo il 2019 (l’anno pre-Covid) in cui l’export – che ne è il motore – ha superato, per la prima volta, la soglia di 1 miliardo di euro (esattamente 1 miliardo e 19 milioni). Nei primi nove mesi 2021 le esportazioni hanno segnato +20% sul 2020 e +12% sul 2019, toccando gli 815,4 milioni: tutto fa pensare che anche questa volta sarà superato – e di slancio – il traguardo di 1 miliardo.

Ma non sono solo le vendite all’estero a rasserenare gli animi dei produttori vinicoli. Secondo i dati dell’associazione Avito, che riunisce i vini Dop e Igp della regione, gli ettolitri immessi sul mercato tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2021 sono stati 2 milioni 119mila, in crescita del 10% sul 2010. Questa dinamica – una crescita del 10% in quantità e del 20% nel valore esportato – potrebbe significare che i produttori toscani l’anno scorso sono riusciti nell’operazione storicamente più difficile: aumentare i prezzi per migliorare la remunerazione.

E’ un obiettivo cui guardano soprattutto le piccole aziende: “Non tutto è rose e fiori – afferma il direttore del consorzio del vino Chianti, Marco Alessandro Bani – il mondo del vino è ampio e ci sono aziende che stanno faticando perché non viene concesso loro credito dagli istituti bancari. Se le grandi marciano, le piccole vanno aiutate, ci dev’essere un sistema di sostegno”.

Proprio 200 piccole e medie aziende vinicole toscane hanno presentato i propri vini (l’11-12 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze) a 100 compratori internazionali in arrivo da 30 Paesi, selezionati da Regione Toscana e Camera di commercio di Firenze in occasione del ‘Buy Wine’. L’evento è tornata in presenza dopo la pausa-Covid ma si è staccato dalla settimana delle Anteprime dei vini di Toscana (organizzata da Regione e consorzi vinicoli), dedicata alla presentazione delle nuove annate in commercio delle principali Doc e Docg, che è stata rinviata a causa della pandemia al 19-25 marzo.

Grande assente sarà il Brunello di Montalcino, che ha deciso di anticipare (nel novembre scorso) la presentazione dei suoi vini; mentre l’ultimo giorno della manifestazione debutterà “L’altra Toscana”, tredici piccole denominazioni tra cui Carmignano, Maremma Toscana, Orcia, Valdarno di Sopra che si presentano insieme, nel complesso di Santa Maria Novella per raccontare territori meno conosciuti ma con punte di qualità che arricchiscono l’offerta vinicola della regione.

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