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Impresa

27 giugno 2022

Il paradosso dell’attuale mercato del lavoro

L’analisi dei dati della provincia di Pisa dell’ufficio studi della Camera di Commercio spiega che cresceranno le assunzioni, ma le imprese faticano a trovare personale qualificato o specializzato.

contributo di Alberto Susini, responsabile dell’ufficio studi della Camera di Commercio di Pisa

Fra le molte fonti informative che riguardano il mercato del lavoro, una delle più tempestive è il Sistema informativo Excelsior, che fornisce mensilmente un quadro sulle richieste provenienti dalle imprese con dipendenti del settore industriale e dei servizi di tutte le province d’Italia.

I numeri di giugno ci dicono che le aziende toscane prevedono di assumere quasi 40mila persone: l’1% in meno rispetto a giugno 2021. Il dato è frutto di evoluzioni diverse a livello provinciale che risentono delle fasi cicliche dei settori e del peso che questi ultimi hanno nei territori: ci sono province più industriali di altre, territori dove il turismo è attivo tutto l’anno, altri dove la stagionalità è molto spiccata.

Assunzioni in crescita nella provincia di Pisa

In provincia di Pisa le aziende assumeranno a giugno il 10% di personale in più rispetto allo stesso mese del 2021 (3.630 ingressi), per lo più con contratti a tempo determinato. La crescita è trainata dai servizi, con un ottimo risultato del turismo la cui domanda cresce del 65% grazie all’avvio della stagione estiva e per un favorevole confronto con un 2021 dove c’erano ancora restrizioni legate al covid. Passo in avanti anche per i servizi per le persone (+15%), mentre rimane stabile la domanda di personale delle aziende dei servizi alle imprese. Numeri non troppo positivi vengono invece dall’industria pisana dove preoccupa la flessione nel manifatturiero, a sua volta determinata da un rallentamento della domanda. Torna invece a crescere, in controtendenza rispetto al dato nazionale, la domanda di lavoro nell’edilizia. Un dato, quest’ultimo, che ha registrato ampie oscillazioni nei mesi scorsi a causa dell’incertezza normativa e delle altre difficoltà di gestione relative ai “bonus”. Altra nota non proprio positiva è la battuta d’arresto per le assunzioni nel commercio (-7%): il clima di incertezza frena i consumi e, di conseguenza, fiacca i programmi di assunzione.

Le imprese faticano a trovare personale specializzato

Andando oltre al dato settoriale è un altro numero a preoccupare gli imprenditori e chi, a vario titolo, si occupa di lavoro: Agenzie formative, Servizi di collocamento ma anche chi è chiamato ad intervenire con politiche di sostegno al reddito.Nei primi sei mesi del 2022, in media, gli imprenditori pisani hanno fatto fatica a trovare un lavoratore sui tre di cui avevano bisogno e questo sia a causa della mancanza di personale qualificato che dell’assenza di candidati! Il numero è ancora più elevato tra le professioni qualificate e tra gli operai specializzati. E non è che nel resto della Toscana o nel Belpaese le cose vadano meglio.

I dati sul mercato del lavoro, come ho provato a spiegare, possono dire tante cose. E’ la loro interpretazione che fa la differenza e permette, attraverso la discussione e il confronto tra i diversi portatori di interesse, di pensare a strategie di intervento per ovviare alle distorsioni presenti o per rimodulare (o eliminare) quelle che invece provocano ulteriori distorsioni. Ma questo è il compito della politica.

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