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02 agosto 2022

Il boom dei prezzi porta al 2028 il nodo Tav di Firenze

Slittano ad aprile 2023 i lavori della talpa meccanica per scavare il tunnel, previsti in ottobre. Giani e Nardella protestano.

Slittano ad aprile 2023 i lavori della talpa meccanica per scavare il tunnel sotto Firenze dell’Alta velocità ferroviaria, che sarebbero dovuti ripartire tra settembre e ottobre, con la data prevista per la chiusura del cantiere Tav che slitta dal 2027 al 2028. Il cambiamento di programma è emerso dall’incontro tenutosi fra il presidente della Toscana, Eugenio Giani, il sindaco di Firenze Dario Nardella, e i vertici di Ferrovie dello Stato e Rfi sul nodo Tav.

“Necessaria una completa revisione delle tariffe dei bandi”

“Purtroppo all’origine dello slittamento – sostiene Ferrovie – ci sono state cause di forza maggiore ben note, che non hanno riguardato solo Firenze, quali l’imprevedibile e consistente aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia. Questo ha imposto una completa revisione delle tariffe dei bandi di gara per gli appalti in opere pubbliche, anche quelle incluse nel Pnrr, e una loro riprogrammazione dopo l’intervento del Governo con il Dl Aiuti”.

L’obiettivo di Rfi è quello di riassorbire questo ritardo iniziale durante l’esecuzione dei lavori e la successiva messa in esercizio delle nuove infrastrutture, tunnel e stazione Tav. Entro il 10 agosto sarà pubblicato il bando di gara relativo all’appalto, da oltre 1,1 miliardi, per la realizzazione del passante e della Stazione Av di Firenze, con l’obiettivo di procedere alla consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria entro il corrente anno. La società Ifr (Infrarail Firenze) ha già affidato alla società Herrenknecht l’esecuzione degli interventi di revamping della talpa Tbm presso il cantiere di Campo Marte. Dall’1 agosto sono state avviate le attività propedeutiche allo smontaggio della macchina che proseguiranno fino a marzo accompagnate da quelle di revisione, sostituzione componentistica e riassemblaggio. Entro la fine di marzo, completate tutte le operazioni e i test preliminari, la macchina potrà essere accesa.

Istituzioni insoddisfatte: “Chiediamo nuove soluzioni”

Giani e Nardella si dicono “non soddisfatti” degli ulteriori rallentamenti sul cronoprogramma, annunciando che nelle prossime settimane solleciteranno una riduzione dei tempi prospettati e chiederanno che siano individuate anche nuove soluzioni tecniche. “Non possiamo tollerare – dicono – ritardi e rallentamenti dei lavori di questa opera prioritaria e strategica a livello nazionale”.

Il sindaco Nardella – che già a maggio aveva lanciato l’allarme su possibili ritardi – ha aggiunto di considerare “ancora insufficienti le rassicurazioni sulla realizzazione del people mover tra la stazione Foster e Santa Maria Novella. Ci aspettiamo inoltre che arrivino il prima possibile alla città i 60 milioni di euro che mancano dei 90 previsti nella convenzione tra Comune di Firenze e Rfi firmata nel 2011, che servono per realizzare le opere correlate al sottoattraversamento”.

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