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25 luglio 2022

Henraux restaura la ex segheria e investe (ancora) sulla scultura

Le opere realizzate tra il 1960 e il 1970, oggi in parte di proprietà di Banca Intesa, esposte negli spazi in cui furono scolpite.

Silvia Pieraccini

La mostra della Fondazione Henraux che sarà visitabile dal 27 luglio a Querceta di Seravezza (Lucca)

Non è solo una storica azienda che estrae e lavora il pregiato marmo delle Alpi Apuane. La Henraux di Querceta di Seravezza (Lucca) è stata una delle prime a collaborare, fin dagli anni Sessanta, con i grandi artisti internazionali che arrivavano in Versilia, dando forma, immagine e risalto a un materiale affascinante come la pietra naturale.

Questa attività artistica – che ha prodotto capolavori della scultura grazie soprattutto all’intuizione e alla guida aziendale di Erminio Cidonio negli anni Sessanta – si è riaccesa nel 2012 grazie all’attuale presidente e azionista di riferimento Paolo Carli, che ha dato vita al Premio internazionale di scultura Henraux.

La ex segheria restaurata da Archea Associati

Adesso, dopo la fase delicata della pandemia, l’azienda da 30 milioni di fatturato che nel 2021 ha compiuto 200 anni (è stata fondata nel 1821 da Jean Baptiste Alexandre Henraux, soprintendente regio alla scelta dei marmi di Carrara per i monumenti pubblici di Francia) torna a investire nell’arte, forte anche del recente restyling della ex segheria d’impianto ottocentesco, firmato da Archea Associati.

In mostra i capolavori realizzati negli anni Sessanta

Proprio nella ex segheria, Fondazione Henraux ha organizzato due esposizioni (aperte dal prossimo 27 luglio al 15 settembre, visitabili su appuntamento) che fondono tra loro passato e presente. La Collezione Henraux 1960-1970 (a cura di Edoardo Bonaspetti) riunisce per la prima volta, negli stessi spazi in cui furono realizzate, le sculture del decennio più intenso vissuto dall’azienda sul fronte artistico-culturale, sculture oggi in parte di proprietà della stessa Henraux e in gran parte appartenenti a Banca Intesa Sanpaolo (arrivate da Banca Commerciale italiana che le aveva acquistate nel 1973): da Joan Mirò a Giò Pomodoro, da Hans Arp a Carmelo Cappello, da Alicia Penalba a Pablo Serrano, si tratta di una quindicina di opere, molte delle quali restaurate di recente (ed esposte fino a poche settimane fa a Milano, nelle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo).

Il Premio internazionale di scultura Henraux

Accanto alla Collezione Henraux 1960-1970, nella ex segheria di Querceta sono esposte le tre opere vincitrici della quinta edizione del Premio internazionale di scultura Henraux, realizzate dalle artiste Nikita Gale, Lorenza Longhi e Himali Singh Soin. La giuria che le ha scelte era composta da Edoardo Bonaspetti, Vincenzo de Bellis, Letizia Ragaglia, Eike Schmidt e Roberta Tenconi. L’intera esposizione è stata presentata il 23 luglio, durante una serata di gala cui ha partecipato il presidente della Regione, Eugenio Giani.

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Silvia Pieraccini

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