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02 gennaio 2023

Graziella Group punta sul lusso e cerca partner per le energie rinnovabili

Fatturato 2022 a 198 milioni di euro trainato dai gioielli. Partono i progetti di sviluppo per Braccialini e Green Power.

Silvia Pieraccini

Giacomo Gori di fronte al negozio Graziella Braccialini di Milano

Dopo un 2022 di pieno rilancio, che ha permesso di lasciarsi alle spalle gli effetti della pandemia, il gruppo aretino Graziella della famiglia Gori progetta per quest’anno investimenti e ulteriore sviluppo in tutti e tre i settori in cui opera: gioielli, pelletteria (col marchio di borse Braccialini) e energie rinnovabili.

Fatturato a 198 milioni di euro trainato dai gioielli

Graziella Holding ha chiuso il 2022 con un fatturato a 198 milioni di euro, trainato dal settore orafo (179 milioni, +60% sul 2021 grazie a Medio Oriente e Nord Africa); 12 milioni sono arrivati dal comparto moda, che comprende le borse e i bijoux Braccialini, mentre 7 milioni sono i ricavi realizzati da Graziella Green Power. Ora l’obiettivo è accelerare.

E’ nata la divisione luxury

Dal 1 gennaio è stata ufficialmente costituita la divisione luxury Graziella Braccialini, integrazione tra l’azienda di oreficeria e quella di pelletteria, che sarà guidata dall’amministratore delegato Giacomo Gori, figlio di Gianni che resta presidente della holding. “La finalità – spiega un comunicato – è creare sinergie operative, rendere più efficiente la rete commerciale e logistica, condividere know how e creatività e estendere i marchi a ulteriori segmenti di mercato”. Tra i progetti in cantiere, annuncia l’azienda, c’è l’apertura di 40 negozi monomarca Graziella Braccialini nel mondo entro il 2025. Già negli ultimi mesi del 2022 sono state aperte tre boutique: a Firenze sul Ponte Vecchio, a Roma in via Condotti e a Milano in corso Venezia, location che sono il segno del posizionamento che il gruppo intende perseguire.

Nuovo direttore generale per Green Power

Nuovo management e nuovi orizzonti anche per Graziella Green Power, che ha un nuovo direttore generale: Giuseppe Perna, ex Cdp, Unicredit e Sace, collaborerà con l’amministratore delegato Gianni Gori per lo sviluppo, la realizzazione e la gestione di impianti fotovoltaici, eolici e geotermici, oltre che sulle nuove frontiere dell’idrogeno verde. Oggi l’azienda ha 150 megawatt in fase di sviluppo (tra cui 15 megawatt di geotermico) e si appresta a definire un nuovo piano industriale che prevederà la sinergia con partner finanziari e commerciali per produrre energia pulita.

In arrivo un partner finanziario

«Graziella Green Power è una società che ha sempre avuto una visione forte e lungimirante sul settore rinnovabile – spiega Perna – configurandosi come una realtà di riferimento a livello nazionale per capacità, reputazione e solidità. Nel prossimo futuro la società intende confermare il proprio impegno nel settore anche in termini di risorse investite. In tal senso, le competenze tecniche saranno ora affiancate da un nuovo approccio finanziario – aggiunge Perna – finalizzato a stabilire connessioni sempre più forti con il mondo bancario e con investitori di settore, con cui definiremo prodotti e schemi di collaborazione su cui poggerà il nuovo piano industriale che andremo a redigere nei prossimi mesi».

Autore:

Silvia Pieraccini

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