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28 settembre 2023

Gli affitti di case-vacanza firmati Emma Villas sbarcano in Borsa

La società senese di Giammarco Bisogno ha chiuso il 2022 con 28,3 milioni di ricavi. Raccolti 3,5 milioni dal collocamento, ecco a cosa serviranno.

Silvia Pieraccini

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Villa Beltrami, una delle dimore che affitta Emma Villas

All’inizio degli anni Duemila gli affitti di ville, casali e appartamenti per vacanza erano diffusi soprattutto nella campagna toscane, e avevano una durata come minimo settimanale. Oggi gli affitti turistici si sono allargati a dismisura, e la permanenza media si è abbassata da una settimana a poche (anche pochissime) notti. Di fatto è nato un vero settore, che a livello internazionale si identifica col colosso Airbnb.

La capitalizzazione post-collocamento è 23 milioni

Ma ben prima dell’avvento di Airbnb, in Toscana esistevano diversi operatori che affittavano case ai turisti internazionali, offrendo un servizio più “sartoriale”. Uno di questi, fondato nel 2006 a Chiusi (Siena) da Giammarco Bisogno, ora si quota in Borsa: si tratta di Emma Villas (dal nome della nipote dell’imprenditore), che da venerdì 29 settembre approda sul mercato Euronext Growth Milan dedicato alle Pmi ad alto potenziale di crescita. Sul mercato è andato il 14% del capitale (che potrà arrivare al 15% con l’esercizio dell’opzione di greenshoe), cioè 1 milione e 60mila azioni ordinarie (969.500 di nuova emissione) collocate a 3,3 euro l’una, per un controvalore che sfiora 3,5 milioni di euro. La capitalizzazione della società prevista post collocamento, calcolata sulla base del prezzo di offerta, è di circa 23 milioni.

Espansione in nuovi mercati

La quotazione servirà a spingere la crescita sia per linee interne che esterne, attraverso l’acquisizione di nuove proprietà da gestire e di nuovi ospiti. Emma Villas nel 2022 ha realizzato 28,3 milioni di ricavi (+56,5% sul 2021) con un ebitda margin del 10,1%. I ricavi incorporano l’intero affitto pagato dai turisti, che poi in larga parte deve essere versato ai proprietari immobiliari: il valore dell’intermediazione si aggira sul 30%, secondo quanto dichiarato dallo stesso Bisogno.

Le ville in campagna sono il prodotto-principe

I dipendenti sono 40 e salgono a 100 con i collaboratori (agenti, tecnici, controller). L’80% del fatturato arriva dagli stranieri, il 20% dagli italiani. Il 70% dell’offerta è costituita da case coloniche e ville di campagna, soprattutto quella toscana, e appartamenti al mare e in città: in tutto Emma Villas gestisce 550 immobili (di cui 200 in Toscana), tutti in esclusiva e tutti, al momento, in Italia. Tra gli obiettivi annunciati nei mesi scorsi da Bisogno ci sono l’allargamento alle “esperienze” (dalle degustazioni in cantina al giro in Vespa), che saranno acquistabili su una piattaforma online, e l’espansione in nuovi mercati, così da proporre in affitto ville in Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Croazia. “L’obiettivo è avere 300 ville per la stagione 2024: vogliamo portare lì i nostri clienti internazionali che hanno già fatto un’esperienza in Italia, ma anche gli italiani”, ha spiegato Bisogno. Intanto Emma Villas sta aprendo store in alcune città turistiche italiane: negozi-uffici in cui si possono acquistare servizi, chiedere informazioni sulle attrazioni del territorio e conoscere l’offerta della società.

Autore:

Silvia Pieraccini

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