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07 marzo 2022

Giani conferma i direttori regionali (ma ne manca sempre uno)

Prorogato l’incarico a tutti per altri tre anni. Resta scoperta la direzione Competitività territoriale.

Silvia Pieraccini

All’inizio della legislatura erano stati nominati per un anno, apparso ai più come un “periodo di prova”. Ora i direttori di “prima fascia” della Giunta regionale toscana sono stati confermati dal presidente Eugenio Giani. Per quanto tempo? Tre anni, dunque non per l’intera legislatura (che durerà cinque anni), anche se un altro rinnovo è possibile.

Tre donne e dieci uomini (più uno)

Il provvedimento (un decreto del presidente della Giunta regionale) interessa 13 direttori – tre donne e dieci uomini – tutti in scadenza tra il 28 febbraio e il 28 aprile 2022: Lucia Bora, Avvocatura regionale, affari legislativi e giuridici; Paolo Giacomelli, Programmazione e bilancio; Giovanni Massini, Difesa del suolo e protezione civile; Enrico Becattini, Mobilità, infrastrutture e trasporto pubblico locale; Aldo Ianniello, Urbanistica; Albino Caporale, Attività produttive; Elena Pianea, Beni, istituzioni, attività culturali e sport; Giovanni Palumbo, Organizzazione, personale, gestione e sicurezza sedi di lavoro; Gianluca Vannuccini, Sistemi informativi, infrastrutture tecnologiche e innovazione; Roberto Scalacci, Agricoltura e sviluppo rurale; Edo Bernini, Ambiente e energia; Francesca Giovani, Istruzione, formazione, ricerca e lavoro; Michele Mazzoni, Opere pubbliche.

Pianea, Vannuccini, Palumbo e Mazzoni hanno avviato l’incarico nel 2021, tutti gli altri erano già operativi nella precedente Giunta di Enrico Rossi. Il direttore Sanità, welfare e coesione sociale è stato scelto da Giani nel novembre scorso: al posto di Carlo Rinaldo Tomassini è arrivato Federico Gelli. Il trattamento economico dei direttori è di 130mila euro all’anno (al netto degli oneri riflessi), comprensivo del premio di risultato.

La direzione Competitività territoriale ancora senza guida

Resta “scoperta”, con incarico ad interim prorogato (per la seconda volta) al direttore generale Paolo Pantuliano, la quindicesima direzione regionale, peraltro creata proprio da Giani, che sulla carta appare strategica visto che è dedicata a Competitività territoriale e Autorità di gestione dei fondi europei. Ad essa sembra destinato Paolo Tedeschi, attuale capo della segreteria del presidente della Regione, che – non essendo stato dirigente per almeno cinque anni in enti o aziende – potrà essere nominato solo dopo la modifica della legge regionale 1/2009 sui requisiti per la scelta dei direttori regionali, da tempo bloccata in Consiglio regionale. Quella modifica, che peraltro adeguerà la legge regionale a una norma nazionale del 2001, inserisce tra le esperienze professionali richieste dopo una laurea magistrale anche l’attività di almeno cinque anni nei settori della ricerca e della docenza universitaria o delle magistrature. Tedeschi è da anni impegnato a seguire i progetti di investimento delle imprese in Toscana ma anche le crisi aziendali.

La proroga di Pantuliano alla direzione Competitività vale fino al 22 agosto 2022.

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