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Territorio

05 giugno 2024

Geotermia, più vicino il rinnovo delle concessioni Enel. Ecco chi valuterà il piano di investimenti

La Regione costituisce il gruppo di lavoro, formato da 15 persone, che dovrà analizzare i progetti già presentati da Enel Green Power.

Silvia Pieraccini

Nasce, per iniziativa della Regione Toscana che la competenza sul settore, un gruppo di lavoro interistituzionale formato da 15 persone e guidato dal presidente della Giunta, Eugenio Giani, che avrà il compito di valutare il piano di investimenti presentato dal concessionario geotermico uscente, cioè Enel, per ottenere il rinnovo della concessione. Del gruppo fanno parte, oltre a Giani, un sindaco dei Comuni geotermici della zona tradizionale (Larderello) e un sindaco dei Comuni geotermici dell’Amiata, entrambi scelti dal presidente della Regione, e 12 rappresentanti di altrettante Direzioni e Uffici regionali. Al gruppo di lavoro potranno essere invitati esperti delle agenzie regionali Arrr, Ars, Arpat, Arti, Irpet e Sviluppo Toscana.

Un terzo del fabbisogno elettrico toscano è coperto dalla geotermia

La questione è strategica per tre motivi: 1) la geotermia è la fonte rinnovabile più diffusa in Toscana (esistono 34 centrali nelle province di Pisa, Siena e Grosseto, tutte gestite da Enel Green Power, con 916 megawatt di potenza installata e 6 miliardi di kilowattora prodotti nel 2023, pari a un terzo del fabbisogno elettrico regionale), fondamentale per la transizione energetica; 2) la geotermia solleva da sempre timori e frizioni nei territori interessati per i rischi di inquinamento legati agli impianti; 3) gli enti locali rivendicano da tempo più soldi dall’Enel a titolo di compensazione territoriale, oltre a posti di lavoro e infrastrutture.

Il piano di investimenti presentato da Enel prevede due nuove centrali

Le otto concessioni di cui è oggi titolare Enel Green Power scadranno il 31 dicembre 2026. Il decreto legge Energia approvato dal Governo a fine 2023 consente alle Regioni di procedere al rinnovo delle concessioni (fino a 20 anni) senza gara, a fronte di un piano pluriennale di investimenti del concessionario uscente. Enel Green Power l’ha presentato nelle settimane scorse, e prevede investimenti per decine di milioni di euro in due nuove centrali, potenziamento di quelle esistenti e interventi per migliorare la sostenibilità ambientale. Da qui la nascita del gruppo regionale di lavoro, che avrà il compito di valutare il contenuto di quel piano “soprattutto con riguardo agli interventi di manutenzione e di miglioramento tecnologico degli impianti in esercizio, interventi di sostenibilità e ripristino ambientale, nonché misure per l’innalzamento dei livelli occupazionali nei territori interessati dalle concessione di coltivazione”, afferma la delibera della Giunta. Se l’esito della valutazione sarà positivo, si arriverà a un accordo Regione-Enel. Il primo passo ora è fatto: la valutazione da parte di Regione e sindaci può partire.

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Silvia Pieraccini

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