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Territorio

01 marzo 2023

Fse+ e Fesr, in sette anni 2,3 miliardi di fondi Ue alla Toscana

La Regione presenta la nuova programmazione 2021-27: dal sostegno alle imprese alla mobilità sostenibile.

La Toscana ha dato avvio ufficialmente, con un evento a Firenze, ai programmi regionali Fesr e Fse+ 2021-27, che tra agosto ed ottobre dello scorso anno hanno avuto il via libera dalla Commissione europea. A disposizione ci sono 2,3 miliardi di euro, 800 milioni in più rispetto alla programmazione 2014-2020. Il programma Fesr porta in dote 1.229 milioni, mentre il programma Fse+ dispone di 1.083 milioni: per entrambi il 40% arriva dalla Ue, il 42% dallo Stato e il 18% da confinanziamento regionale.

La programmazione 2014-20 dei fondi Fse e Fesr si è conclusa con 734 milioni di euro di risorse impegnate per il Fse (98% della dotazione), di cui oltre 650 milioni quelle già rendicontate, e più di 300 mila i destinatari raggiunti, e con 919 milioni di euro impegnati invece con il Fesr, il 118% delle risorse inizialmente a disposizione, integrate nel corso degli anni con risorse regionali per finanziare progetti in overbooking. La spesa certificata, per il Fesr, è al momento pari a 570 milioni.

I quattro punti della programmazione Fesr

La nuova programmazione Fesr, secondo la Regione, si sintetizza in quattro punti: le imprese, l’energia, la mobilità sostenibile e l’ambiente e la Toscana diffusa. Quasi a rispondere – ma lo studio della Regione sui nuovi fondi viene da più lontano – alla richiesta politica del “nuovo” Pd targato Fossi di attenuare le disuguaglianze fra territori. “Il 50% delle risorse riservate ai bandi – ha spiegato Eugenio Giani, presidente della Regione – saranno destinati alle cinque province costiere e altri fondi saranno dedicati alle aree interne, con un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese: vogliamo andare avanti tutti uniti”.

Ci saranno risorse per l’efficientamento energetico, degli edifici pubblici e delle aziende, ma la Regione installerà anche colonnine Pegaso per la ricarica delle auto elettrico ed aiuterà le comunità energetiche. Ci saranno risorse per mobilità sostenibile, con 111 milioni per prolungare la tramvia di Firenze fino a Sesto Fiorentino, 11 milioni per le ciclabili, 5 milioni per il rinnovo di bus e treni, sostegni anche all’economia circolare, per le aree verdi e la biodiversità. Sono previsti fondi anche per la rigenerazione urbana (140 milioni). Un contributo a fondo perduto sarà destinato alle giovani coppie che compreranno casa nelle aree interne.

Le risorse del programma Fse+ saranno a loro volta utilizzate per sostenere l’occupazione e l’occupabilità, per promuovere forza lavoro qualificata e resiliente pronta per un’economia verde e digitale.

Una dotazione complessiva di 3,27 miliardi

Nella programmazione 2021-2027 c’è anche il programma Italia-Francia Marittimo, con 193 milioni per progetti pubblico-privati che interessano i territori di Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Gli ambiti di intervento sono digitalizzazione delle imprese, prevenzione dei rischi derivanti dai cambiamenti climatici, economica circolare, biodiversità, preservazione del patrimonio naturale, artistico e culturale, mobilità sostenibile e porti verdi, lavoro e formazione, cultura e turismo sostenibile. Sono previsti quattro avvisi: il primo è stato lanciato a febbraio, con 77 milioni di euro per sostenere la coesione economica e sociale dello spazio transfrontaliero.

Insieme a Fse+, Fesr e programma Italia-Francia Marittimo, il Feasr (ovvero il fondo europeo agricolo di sviluppo rurale) che vale circa 750 milioni e il Feamp di prossimo avvio (il Fondo europeo affari marittimi, pesca ed acquacoltura: circa 22 milioni) portano la dotazione finanziaria toscana a 3,27 miliardi di euro complessivi.

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